Viterbo JazzUp Festival XIII edizione

Viterbo JazzUp Festival XIII edizione

Un viaggio musicale dal jazz al folk:

tutto pronto per la XIII edizione del JazzUp Festival

 

Dal 22 giugno al 1° luglio tutte le sere concerti gratuiti
nella suggestiva cornice del quartiere medievale

Dall’energia dell’Orchestralunata all’originalità musicale di Marco Greco, passando per le note jazz dei Lemon Three-O fino all’incantevole suono dell’ukulele ed il vintage sound dei Jazz Vipers Hammond Trio. Non solo jazz, ma un viaggio musicale verso i sound più ricercati. Tutto pronto per la XIII edizione del JazzUp Festival, in programma dal 22 giugno al 1° luglio.

Una kermesse musicale che, giunta alla 13° edizione, è cresciuta di anno in anno, conquistando un pubblico sempre più numeroso ed appassionato. Proposte musicali innovative e sorprendenti rappresentano la chiave del successo del JazzUp Festival.

Tante le novità per l’edizione 2018, a partire dal cambio della location. Dopo molti anni trascorsi a piazza del Gesù il JazzUp Festival si lega, in modo ancora più stretto, con la città di Viterbo, spostando il palco nel cuore del quartiere medievale di San Pellegrino. Incorniciato dal suggestivo scenario di piazza della Morte, il palco del JazzUp sarà più vicino a piazza San Lorenzo, dove si svolgeranno gli eventi in collaborazione con Caffeina Festival.

“Un’isola musicale dedicata ad un ascolto più raffinato, capace di abbracciare ‘acusticamente’ il pubblico. – spiega con soddisfazione il direttore artistico Giancarlo Necciari – L’edizione 2018 si caratterizza per voler privilegiare l’ascolto: il palco sarà volutamente di dimensioni ridotte per ospitare particolari progetti in trio o in quartetto. Nel rispetto dei valori che identificano il festival vogliamo proporre al pubblico artisti che si contraddistinguono per il loro talento”.

Ben 10 giorni di programmazione, che porteranno sul palco oltre 10 concerti gratuiti, con una sorprendente varietà di proposte. “Per ricollegarci alle nostre origini –  aggiunge l’AD del festival – abbiamo seguito il filo conduttore della valorizzazione del personaggio. Presenteremo al nostro affezionato pubblico giovani artisti come Marco Greco, vincitore della 14° edizione del ‘Premio Fabrizio De Andrè’, la talentuosa cantante e pianista jazz Silvia Manco, Dario Panza e Francesco Pierotti, musicisti e jazzisti molto apprezzati”.

Ferdinando Guglielmotti, Presidente del JazzUp Festival, invita a partecipare numerosi a questa nuova edizione: “Le sorprese per il pubblico saranno veramente tante! Grande poi l’attesa per gli imperdibili concerti organizzati in collaborazione con Caffeina Festival”.

Da sottolineare che il 26 giugno arriverà a piazza San Lorenzo il duo Gino Paoli e Danilo Rea, mentre per la serata conclusiva del 1° luglio, gli Organincanto guideranno verso la riscoperta della musica popolare in una serata evento che coinvolgerà lo spazio Balera Caffeina in piazza del Gesù.

“La collaborazione con Caffeina Festival – conclude Guglielmotti – è un elemento fondante, una sinergia preziosa che genera grandi eventi per la città di Viterbo. Il JazzUp è uno dei pochi festival musicali ancora in vita in questo territorio, nonostante la grande fatica per realizzare un programma interessante, variegato e polivalente. Un ringraziamento speciale va ai partner che ci sostengono concretamente per la realizzazione degli eventi”.

Programma XIII edizione JazzUp Festival:

Venerdì 22 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30
Namaste (World music)
Ritorna dopo due anni al JazzUp, la nuova versione del progetto nato dalla creatività del chitarrista viterbese Andrea Vannini. Namaste suona di ‘inclusive world music’, ovvero musica fatta di composizioni originali, jazz e musica elettronica e racconta con parole, immagini e una colonna sonora ‘dal vivo’, l’incontro/scontro tra la cultura occidentale e quella Nepalese. È un viaggio lungo venti anni, fatto di volti e sguardi dentro a un territorio contraddittorio, che mette di fronte un occidente ricco, aggressivo e pavido e un oriente dolce, dignitoso e povero. On stage: Namaste

 

Sabato 23 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30
Jazz Vipers Hammond Trio (Jazz)
Il Trio nasce dall’idea di trasmettere a un vasto pubblico un “mood” che ha caratterizzato gran parte degli anni 60 e 70, sia nell’ambito jazzistico che non. Grazie al ricercato abbinamento degli strumenti come il vibrafono e l’organo hammond, il trio spazia tra composizioni originali con sonorità energiche a l’hard bop più raffinato, in particolare omaggiando il vibrafonista Bobby Hutcherson, rielaborando alcuni dei suoi capolavori.On stage: Vittorio Solimene – organo hammond; Claudio Piselli – vibrafono; Max de Cristofaro batteria.

 

Domenica 24 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30
Aurora & RRR…ReggaeRaggaRoots
Musica d’autore, fedele alle dinamiche del roots caraibico, un reggae originale che alterna esplosivi raggamuffin ad atmosfere più intime e cantautoriali. Aurora &RRR …una musica che infonde benessere nell’anima e da energia al corpo. On stage: Aurora Alpini -voce; Enzo Peretoli -tastiere; Irene Diloreto – vocalist;Sergio Giuffrida-chitarre;Tiziano Tetro- percussioni.

 

Lunedì 25 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30
Vortexes (Acustic Pop)
“Divertirci, divertire, crescere e soprattutto suonare!” questo è il loro motto che li porterà in formazione acustica ad intrattenere il pubblico del JazzUp in questa nuova edizione del festival. On stage: Melissa Biondi – voce; Riccardo Russo – chitarra; Sergio Zanier -chitarra; Alex Salta basso; Aldo Vico – batteria.

 

Martedì 26 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30
Saturn’s Quilt (Autoriale)
E’ un progetto nato dalla mente del cantautore Carl Stevens con l’intenzione di ricreare, attraverso la poesia, musica che evochi le emozioni di una giornata in riva all’oceano. Un sound acustico da spiaggia che allo stesso tempo si presta ad accompagnare un rilassante pic nic pomeridiano. On stage: Carl Stevens – voce, ukulele, chitarra; Ettore Ferretti – chitarre; Annalia Eva Duranti – batteria, percussioni.

 

Martedì 26 giugno

Piazza San Lorenzo, ore 21,30
Gino Paoli e Danilo Rea
“Due come noi che…” Prosegue il successo dell’avventura live di Gino Paoli e Danilo Rea con lo spettacolo “Due come noi che…”, un concerto unico, a base di voce, pianoforte e improvvisazione. Un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale, con una scaletta aperta che spazia tra le canzoni più amate di Gino, chicche dei cantautori genovesi, l’omaggio alla musica napoletana e a quella francese. Il concerto sarà anche l’occasione per gli spettatori di avere un assaggio dal vivo del nuovo lavoro di Paoli e Rea, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sperimentazioni musicali: Gino e Danilo sono infatti al lavoro al terzo capitolo della loro avventura musicale in duo – dopo i fortunati “Due come noi che” e “Napoli con amore”, dedicato ai capolavori della musica francese, in uscita prossimamente. Il loro live ha già collezionato numerosi sold out nei concerti sui palcoscenici più prestigiosi in Italia e all’estero, incantando ed emozionando il pubblico ogni volta. Un successo che di certo non stupisce dato il calibro degli artisti on stage: la voce e il carisma di Paoli, uno dei più grandi autori e interpreti della canzone nostrana, affiancata da uno dei più lirici e creativi pianisti riconosciuti a livello internazionale come Danilo Rea.

 

Mercoledì 27 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30
Orchestralunata
(Folk, Balcanica)
“Anche quando il cielo è coperto, la luna c’è, ma non si vede, l’Orchestralunata c’era…anche se per un po’ non si è fatta vedere, o meglio dire sentire!” Insieme a n u o v i i n n e s t i d i professionisti e giovani t a l e n t i , i v e t e r a n i dell’orchestra, ormai non più bambini, hanno sempre continuato con passione a studiare musica e a suonare arricchendosi di conoscenze ed esperienze. Tanta energia, tanto ritmo, tanta voglia non poteva quinidi rimanere in silenzio ancora per molto. Sotto la direzione artistica di Maurizio Gregori, la coinvolgente orchestra della Tuscia, è pronta per il pubblico di JazzUp con i suoi cavalli di battaglia. On stage: Orchestralunata

 

Giovedì 28 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30
Step Two (Jazz)
Il nome è un omaggio al sassofonista John Coltrane: Step rimanda a Giant Steps, uno dei brani più noti e complessi di Coltrane e Two è il numero degli strumenti che lo vanno ad eseguire. Del sassofonista americano il duo ha riletto le musiche portandole su un piano cameristico, rileggendo e riscrivendo i brani di Coltrane volendolo omaggiare trasformando la sua musica senza imitarla. On stage: Giovanni Benvenuti – sassofono tenore; Francesco Pierotti – contrabbasso; Dario Panza – batteria.

 

Venerdì 29 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30

Un suggestivo viaggio musicale nella cultura greca

Sul palco del JazzUp arriva il rebetiko degli Evì Evàn 

Suoni che raccontano la cultura ellenica, dove i protagonisti sono originali strumenti musicali della tradizione greca. Special guest di questa sera, dalle 21.30 sul palco del JazzUp Festival, è il gruppo Evì Evàn.

A causa di un’improvvisa indisposizione comunicata dalla produzione all’organizzazione del JazzUp Festival, il giovane artista Marco Greco non sarà presente questa sera. Sul palco del JazzUp arriverà la band Evì Evàn Rebetiko: musiche e canti che proietteranno gli ascoltatori nelle bellissime isole del mar Egeo, o nelle tradizionali taverne di Atene, dove queste note risuonano dai tempi più lontani.

Formula arcaica, intraducibile, eco di quei riti dionisiaci che sono la cifra forse più autentica dell’anima greca e mediterranea, Evì Evàn è un antichissimo brindisi alla vita. E da dieci anni anche il nome di un’originale band italo-greca definita dal settimanale “Internazionale”: “il riferimento del Rebetiko nel nostro Paese”.

Il rebetiko, che alcuni chiamano “il blues d’Oriente”, è una musica sul crinale fra Occidente e Oriente, europea e anatolica. È il “virus di una grecità eccentrica” che ha trascinato con sé ogni tipo di cultura esule e meticcia, così come il jazz ha incorporato nel suo linguaggio il ragtime, il blues, la musica leggera e quella colta.

Il rebetiko degli Evì Evàn spazia dalla musica anatolica alle danze balcaniche, fino alle sonorità manouche più vicine al linguaggio jazzistico occidentale.

La band ha prodotto quattro album: Rebetiko (2008), Fuori Luogo (2011), Rebetiki Diadromì – Itinerario Rebetiko (2014) – a cui hanno partecipato anche Vinicio Capossela, Daniele Sepe, Moni Ovadia, Sopfia Labropolou e Nikos Nikolopoulos – O’ Meraklis (2017), a cui hanno collaborato Gabriele Coen, Marina Mulopulos, Sofia Labropoulou e Giorgos Koukos.

On stage: Dimitris Kotsiouros: bouzouki – Georgios Strimpakos: voce – Valerio Mileto: chitarra.

 

Sabato 30 giugno

Piazza della Morte, ore 21,30
Lemon Three-O (Jazz)
La formazione in prima assoluta al JazzUp Festival è composta da illustri jazzisti, per una proposta musicale originale ed inconsueta, che trasfigura in versione a c u s t i c a a l c u n i br a n i de l repertorio della canzone italiana d’autore più ricercata e dal respiro internazionale. Da Paolo Conte a Bruno Lauzi, da Carlo Alberto Rossi passando per il dinamismo di Zucchero, ma anche Meg, la raffinatezza dei Matia Bazar, fino ai più classici compositori e cantautori come, Bruno Canfora, Gianni Ferrio e Luigi Tenco. Un appuntamento da non perdere che restituisce atmosfere e melodie impresse nell’immaginario attraverso sonorità contemporanee, nuove e inaspettate. On stage: Silvia Manco – pianoforte e voce; Francesco Pierotti – contrabbasso; Francesco De Rubeis – batteria.

 

Domenica 1 luglio

Piazza della Morte ore 21,30
Organicanto (Folk), musica popolare e riscoperta di una tradizione perduta nei tempi e lentamente rispolverata. Una ricerca accompagnata dal piacere e dalla passione per la cultura popolare, la memoria, il sapere, le radici che affondano nelle nostre antiche terre, in un sentire comune, aperto, dal basso, nello spirito di solidarietà, uguaglianza e libertà che da sempre ci accomuna. Organicanto nasce come molte piccole storie, per gioco, per scherzo, per passare piacevoli serate, nelle cantine, nelle case, negli angoli delle strade e delle piazze, con qualche strumento rimediato e tanto spirito creativo trasmesso di generazione in generazione. On stage: Maurizio Luciani – organetto, clarino e voce; Massimo Luciani – voce, tamburello e percussioni; Riccardo R a g a z z i n i pe rc u s s i o n i e organetto; Nicola Cardinali- chitarre b o u z u k i ; M a s s i m o Pasquini – basso e l e t t r i c o , contrabbasso, G i u s e p p e F o c a r e l l i – chitarra.

 

 

Ufficio stampa JazzUp Festival

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