Trasporto della Macchina di Santa Rosa – Patrimonio Immateriale dell’Umanità

Trasporto della Macchina di Santa Rosa – Patrimonio Immateriale dell’Umanità

Il trasporto della Macchina di Santa Rosa è parte integrante della storia e della cultura della città di Viterbo. Nel corso del 2013 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento da parte dell’Unesco, diventando patrimonio immateriale dell’umanità. La sera del 3 settembre, la Macchina di Santa Rosa, una “torre luminosa”, alta circa 30 metri, del peso di 5 tonnellate, viene trasportata a spalla da oltre 100 facchini, attraverso le vie strette e buie del centro storico della città. “GLORIA”, progetto vincitore del concorso di idee bandito dal Comune di Viterbo per gli anni 2015-2019, cerca di riassumere tutti gli aspetti formali e i significati profondi delle macchine che l’hanno preceduta. La sua composizione stilistica ha il difficile obiettivo di far convivere forme ed architetture del passato con geometrie e materiali contemporanei. “GLORIA”, espressione del suo tempo e sovrapposizione dei riflessi del passato, trae la sua principale fonte d’ispirazione dall’ostensione del cuore di Santa Rosa custodito nel prezioso Reliquiario in oro, donato dal pontefice Pio XI al monastero delle Clarisse, che tradizionalmente viene portato in processione il giorno antecedente al trasporto e i cui motivi decorativi sono stati interpretati e posti alla base del processo creativo.

I 12 angeli messaggeri di “GLORIA”, rivolti verso i fedeli, porgono al cielo una pergamena a simboleggiare l’intercessione dei messaggi scritti dai fedeli destinati alla santa, custoditi all’interno della macchina.

Le 6 figure umane nella tradizionale posizione dei ciuffi, intendono rappresentare la secolare devozione che la città nutre nei confronti di Rosa e della celebre rievocazione della traslazione del suo corpo incorrotto. I “facchini ancestrali”, sono per la prima volta disposti lungo gli assi principali della Macchina con l’obiettivo di testimoniare il loro sforzo durante il trasporto, divenuto patrimonio immateriale dell’umanità.

 

 

The transport of the Macchina di Santa Rosa is an important part of the history and culture of the city of Viterbo.

In 2013, it received the prestigious UNESCO recognition becoming intangible cultural heritage of humanity.

The Macchina di Santa Rosa is an enlightened tower, with a height of 30 metres and a weight of about 5 tons.

Every year, on September 3rd, it is carried on shoulders by over 100 men, called ‘facchini’, across the narrow and dark streets of the old town centre.

“GLORIA” is the new design of Santa Rosa “tower” for the years 2015 to 2019, that won the competition published by the municipal district of Viterbo.

It sums up all the stilish aspects and deep meanings of the models that preceeded it.

“GLORIA”, expression of its time and reflection of the past, finds its essential inspiration from the exposition of Santa Rosa’s heart, preserved in the golden reliquary, donated to the monastery of Poor Clares by Pope Pius XI, that is carried in procession the day before the transport.

The decorations of the reliquary inspired “GLORIA” creative process. Each one of the 12 angels of “GLORIA” hands out a parchment to the sky

representing their intercession for the messages from devotees to the saint, that are preserved into the Macchina.

The 6 human figures represent the centuries-old devotion of the city for Santa Rosa.

For the first time, the men who carry the Macchina are placed on the major axis in order to prove their effort during the transport.

Ideatore e Progettista: Arch. Raffaele Ascenzi Costruttore: Vincenzo Fiorillo