Trasporti sfortunati della Macchina di Santa Rosa

Trasporti sfortunati della Macchina di Santa Rosa

Basta osservare per un istante la Macchina di Santa Rosa per capire quanto il trasporto per le vie di Viterbo possa essere insidioso e complesso. Una struttura così alta e pesante, che sfila per le strade del centro, rischia costantemente di imbattersi in qualche imprevisto. L’accuratezza del lavoro che svolge il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa garantisce, ormai da tanti anni, trasporti impeccabili: niente viene lasciato al caso ed ogni movimento viene studiato e preparato nei mesi precedenti. Operazioni che permettono di realizzare trasporti eccezionali e sicuri, sia per i Facchini che per il pubblico.

Purtroppo, però, non è sempre stato così e la storia della Macchina di Santa Rosa, in passato, ha dovuto fare i conti con alcuni incidenti.

Le cronache locali dell’epoca ricordano che nel 1758 la Macchina di Santa Rosa cadde alla partenza, nonostante il grande spavento si riuscì a rimetterla in piedi e ad affrontare il resto del percorso.

Pochi anni dopo un nuovo incidente, nel 1776 cadde in piazza del Comune e, ancora, nel 1786, a piazza del Teatro.

L’evento più tragico risale al 1801 quando persero la vita una ventina di persone. Le grida di una donna, derubata mentre aspettava il passaggio della Macchina di Santa Rosa, crearono il panico fra le persone riunite in piazza Fontana Grande. La folla iniziò a muoversi all’impazzata, travolgendo alcuni spettatori. Il trasporto riprese, ma quella sfortunata Macchina di Santa Rosa non arrivò al Santuario poiché, a piazza delle Erbe, iniziò ad incendiarsi e lì fu abbandonata alle fiamme.

Infine, in molti a Viterbo ancora ricordano lo sfortunato trasporto nel 1967. La Macchina si fermò a via Cavour e oscillò, facendo rimanere con il fiato sospeso tutti gli spettatori. Il Trasporto non poté proseguire e la Macchina venne ancorata e restò in quel luogo fino allo smontaggio.