Torre del Borgognone

Torre del Borgognone

Passeggiando per il centro di Viterbo potrete ammirare le antiche torri. Molte  sono arrivate fino ai nostri giorni. Una, in particolare, catturerà sicuramente l’obiettivo della vostra fotocamera: la Torre del Borgognone. Situata a piazza del Gesù, crea una suggestiva cornice storica alla bellissima piazzetta. Molte torri sorsero a Viterbo a partire dalla seconda metà del XI secolo, inserite all’interno dei complessi abitativi o isolate. Inizialmente le torri avevano una funzione difensiva, ergendosi alte sui borghi in continua espansione che si erano formati attorno al nucleo più antico della città.

Numerose erano le torri che cingevano il quartiere San pellegrino; la zona, posta al di fuori della fortezza del castello, necessitava infatti di maggiore protezione.

Con il passare dei secoli le torri acquisirono importanza crescente, come testimoniato dagli Statuti Cittadini della metà del Duecento. Ed anche dopo i cambiamenti socio-politici dei secoli successivi, che determinarono in parte l’abbandono o la distruzione di alcuni torri, esse furono riutilizzate come parte integrante delle abitazioni vicine. Queste modifiche elevarono la torre in un vero e proprio status symbol per le famiglie più in vista, emblema del potere della casata che vi risiedeva e segno evidente dell’accrescimento del prestigio delle famiglie borghesi.

La Torre del Borgognone ha una storia molto particolare. L’importanza della torre è attestata dal fatto che, alla sua base, era segnata la lunghezza del piede di un certo Messer Angelo Borgognone, che servì da parametro per le misure lineari del Comune. Segno del prestigio che ricopriva la torre è racchiuso in una cronaca del 1230, in cui si narra che quando i viterbesi sconfissero Toscanella, le chiavi della cittadina sopraffatta furono esposte proprio sulla torre di Galino Borgognone.

L’antica torre, che era situata di fronte al portico dove si amministrava la giustizia, presenta attualmente tre fronti liberi ed è funzionalmente integrata all’edificio adiacente. Nonostante non si possa ben definire la data esatta della costruzione, nella cortina muraria sono ravvisabili almeno tre fasi edilizie e più recenti interventi di restauro. La struttura è articolata in 6 livelli, di cui due coperti da solai in legno e quattro voltati a botte.