TEATRO CAFFEINA Lezioni di democrazia

IL PROGRAMMA

📌 Giovedì 2 settembre

ore 19.00

“Navalny contro Putin”: arriva a Viterbo Anna Zafesova, la principale esperta di Russia post-sovietica.

Collaboratrice della Stampa e apprezzata cronista di politica internazionale, Anna Zafesova ci racconterà “dell’inizio della fine della Russia di Putin comincia il 20 agosto 2020, quando Alexey Navalny sviene su un aereo che lo sta riportando a Mosca da un tour elettorale in Siberia. È stato avvelenato da un agente nervino uscito dai laboratori militari sovietici, il Novichok”. Si tratta del primo scricchiolio dell’impero dell’ultimo Zar, Vladimir Putin. Il gigante siberiano, “trent’anni dopo la fine dell’Urss torna a riproporre i dilemmi che il conservatorismo post-traumatico di Putin sembrava aver ormai rimosso: la libertà, la democrazia, la prospettiva di una Russia che sogna un futuro europeo, invece di un passato che oggi rende Mosca il faro dei reazionari e dei sovranisti di tutto il mondo”.

📌 Venerdì 3 settembre

Ore 18.00

Edo Ronchi

Edo Ronchi, già ministro dell’Ambiente, con “Le sfide della transizione ecologica”: tutte le sfide di politica ambientale degli ultimi anni hanno fallito, come invertire la rotta?

ore 19.00

Paolo Valentino 

Età di Merkel

Prima cancelliera della Germania, seconda presidentessa del G8 dopo Margaret Thatcher, Angela Merkel ha cambiato la politica tedesca, europea e, attraverso le relazioni con Cina e Stati Uniti, del mondo intero. Paolo Valentino scava nella vita pubblica e privata della leader per portare alla luce i segreti che le hanno permesso di raggiungere il potere e mantenerlo così a lungo.

📌 Sabato 4 settembre

17.30

Mattia Feltri

Il nostro eterno fascismo, oltre Salvini e CasaPound

Le tensioni illiberali percorrono quasi tutti i partiti italiani, in una deriva lentissima e dunque inapprezzata o sottovalutata, così la nostra democrazia vive di un precario equilibrio e pensare sia stata fondata settantacinque anni fa per i secoli dei secoli è un’ingenuità.

18.00

Sofia Ventura

I leader ai tempi della pandemia

La narrazione gioca un ruolo cruciale nei sistemi politici. Sofia Ventura, attingendo alle scienze sociali, alla psicologia e alle neuroscienze, spiega quali meccanismi rendono efficace lo storytelling per creare emozioni, identificazione e coinvolgimento con il leader narratore.

📌 Domenica 5 settembre

19.00

Alessandro Speciale

Whatever It Takes. Mario Draghi in parole sue

Riannodiamo i fili del pensiero dell’attuale premier, andando a raccogliere interviste, dichiarazioni ufficiali, discorsi pronunciati davanti a platee diverse nel corso dei lunghi anni alla Banca d’Italia, alla BCE e adesso a Palazzo Chigi. Emerge così un ritratto nuovo e quanto mai necessario dell’uomo e dell’economista, del tecnico e, dal febbraio 2021, dell’uomo di governo.

📌Martedì 7 settembre

19.00

Fabio Martini

Nathan e invenzione di Roma.

Il sindaco che cambiò la Città eterna

È stato il «miglior sindaco di Roma». Eppure la sua storia è pressoché sconosciuta, come la grande stagione capitolina di cui fu protagonista. Il racconto di una figura controversa, di un irregolare in una straordinaria fase di vita del paese.

📌 Mercoledì 8 settembre

19.00

Fulvio Abbate

La peste nuova

Un romanzo sul valore dell’intellettuale, e soprattutto del suo pensiero, di fronte al nodo del rapporto tra il mondo e le sue aspettative: i suoi valori, i suoi limiti, i suoi desideri, le sue preghiere, il suo profondo, fino al rifiuto d’ogni improbabile “speranza”.

📌Giovedì 9 settembre

18.00

Annalisa Cuzzocrea

Che fine hanno fatto i bambini. Cronache di un Paese che non guarda al futuro

Che fine hanno fatto i bambini è un testo necessario per capire cosa ci stiamo perdendo, come stiamo mettendo in pericolo il nostro futuro. E da dove bisogna ripartire. Un saggio a più voci, grazie ai contributi di Annalena Benini, Nadia Terranova, Giacomo Papi, Francesca Archibugi, Viola Ardone, Silvia Vegetti Finzi, Matteo Lancini, Chiara Saraceno, Alessandra Casarico, Alessandro Rosina, Wilma Mosca, Bruna Mazzoncini, Rachele Furfaro, Luigi Manconi.

19.00

Fabrizio Roncone (confermato)

Razza poltrona

Intervista Simone Canettieri

Una classe politica sull’orlo del baratro

Fabrizio Roncone, maestro nell’arte del racconto e dei retroscena parlamentari, descrive miracoli e nefandezze tra Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi: una carrellata di fatti, fattacci e ritratti al vetriolo che narrano, tra farsa e tragedia, l’autentica storia della Seconda Repubblica. E spiegano molto di come siamo arrivati a un passo dal baratro.

📌 Venerdì 10 settembre

17.30

Andrea Barzini.

Il fratello minore.

Il mistero di Ettore Barzini, ucciso a Mauthausen

Che fine ha fatto Ettore Barzini, figlio del celebre giornalista Luigi Senior e fratello di Luigi Junior? Perché in famiglia nessuno ricorda la sua morte nel campo di concentramento di Mauthausen? A dare una risposta all’enigma è il nipote Andrea, in un intenso racconto personale che è anche un capitolo di storia italiana attraverso le vicende di una famiglia eccentrica e di due fratelli molto diversi tra speranze e guerre, amore e morte, fascismo e aneliti di libertà. In queste pagine s’incrociano il declino di un padre compromesso col regime, la carriera ambiziosa di un figlio al «Corriere della Sera», e la vicenda dell’altro figlio, Ettore, agronomo solitario, cresciuto tra Italia, America e l’amata Somalia. Ma sono vite destinate a non incontrarsi mai, se non nella guerra che i primi due vissero da reporter e che il terzo decise di vivere con spirito di giustizia, a rischio della propria vita.

18.00

Giovanni Orsina. 

Antipolitica.

Populisti, tecnocrati e altri dilettanti del potere

Viviamo in tempi maledettamente complessi, più che interessanti. La modernità plasmata dalla globalizzazione spiazza le aspirazioni dell’individuo e scuote le fondamenta della collettività. La politica si ritrae. Questa mancanza di progettualità per il futuro e di fiducia nel governo della complessità ha conseguenze profonde nella tenuta delle democrazie occidentali. Lo sa bene l’Italia, che sta attraversando una lunga stagione di antipolitica e ne vede ormai le sue diramazioni in tutti i gangli più vitali della Repubblica: i partiti, le istituzioni dello Stato, la magistratura, le classi dirigenti e i media.

19.00

Filippo Ceccarelli

Da De Gasperi a questi qua

Ceccarelli mette il paese davanti allo specchio impietoso della sua storia, anche se “può sembrare ormai anacronistico questo andare al fondo, questo accanirsi sulle conseguenze del disincanto”.

📌Sabato 11 settembre

16.00

Errico Buonanno

Non ce lo dicono.

Teoria e tecnica dei complotti

dagli Illuminati di Baviera al Covid-19

Se l’idea di un grande complotto è immortale, è perché ha il fascino del feuilleton e la praticità di una soluzione: sostituisce le aride cause con le più sfiziose colpe, permettendo così di togliere dall’equazione dell’esistente il capriccioso caso, forse il vero nemico di una vita tranquilla.

17.30

Stefano Disegni

Una risata li seppellirà?

Un vecchio slogan. Ma sarà ancora efficace, nel tempo del Web, della velocità di lettura, della soglia di attenzione non oltre queste 28 parole?

18.00

Spartaco Pupo

Lo scetticismo politico.

Storia di una dottrina dagli antichi ai giorni nostri

Interviene Alessandro Della Casa

L’autore dimostra che a unire tutti gli scettici politici è uno “stile” che privilegia il saggio al trattato, l’ipotesi alla certezza infallibile, il pluralismo al monismo, la verità conversazionale alla soluzione finale. Benché quasi tutti siano stati additati dai loro contemporanei come infedeli, reprobi, esiliati e gretti, le loro posizioni si sono rivelate essenziali non solo per la teoria politica in senso proprio, ma anche per l’affermazione di idee “altre” di libertà, tolleranza e convivenza civile.

19.00

Vittorio Emanuele Parsi

Vulnerabili: come la pandemia sta cambiando la politica e il mondo. La speranza oltre il rancore

Il post-pandemia potrebbe alimentare il rancore diffuso, oppure rinfocolare una nuova speranza. Potremmo ritrovarci in un clima di Restaurazione, oppure in un nuovo Rinascimento. Per questo abbiamo il dovere di metterci in gioco affinché la ricostruzione che ci attende sia paragonabile a quella del dopoguerra, non solo nella sua dimensione materiale ed economica, ma anche in quella politica e spirituale.

📌Domenica 12 settembre

17.00

Danilo Chirico

Storia dell’Antindrangheta

Il 6 ottobre 1991 si celebra il trentesimo anniversario della storica Marcia della Pace voluta da Aldo Capitini. L’appuntamento però non sarà, come da tradizione, da Perugia ad Assisi – è l’unica volta nella storia dal 1961 ad oggi – e l’orizzonte non sarà quello del pacifismo tradizionale. Quel giorno infatti decine di migliaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia si danno appuntamento a Reggio Calabria per attraversare la città fino a raggiungere il rione Archi, il quartier generale delle cosche più temibili della ‘ndrangheta e pertanto considerato off-limits da molti. È una giornata spartiacque nella storia della città, perché segna simbolicamente la fine di una impressionante faida che, con quasi 800 omicidi, tiene in ostaggio i reggini dal 1985.

18.00

Concetto Vecchio

L’ultimo compagno.

Emanuele Macaluso, il romanzo di una vita

Una biografia non solo politica, ma anche umana e sentimentale, dove pubblico e privato si intrecciano. La storia di un comunista che disubbidiva. L’avventura di una vita fuori dal comune.

19.00

Alessandro Barbano

La visione.

Una proposta politica per cambiare l’Italia

C’è un luogo comune che si è fatto strada e oggi circola liberamente nella nostra società. E cioè che non serva la politica, quella con la P maiuscola, per uscire dalle crisi.

📌Mercoledì 15 settembre

18.00

Aldo Cazzullo

Il posto degli uomini.

Dante in purgatorio dove andremo tutti

«I nostri nemici finiranno all’Inferno; le nostre mamme in Paradiso; ma a noi un po’ di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone dei superbi». Aldo Cazzullo prosegue il viaggio sulle orme del «poeta che inventò l’Italia».