Miracoli di S. Rosa (dopo la morte)

Miracoli di S. Rosa (dopo la morte)

I miracoli della giovane santa di Viterbo non si sono fermati con la sua morte, sorprendenti avvenimenti si sono verificati anche a distanza di anni dalla sua scomparsa. Tra i miracoli principali vengono ricordati:

  • L’apparizione a papa Alessandro IV: Rosa, defunta, appare in sogno al pontefice per chiedergli di essere seppellita nel monastero di San Damiano. Il 4 settembre 1258 il suo santo corpo incorrotto viene trasferito nel monastero. Nel luogo dove giaceva la giovane erano cresciute delle rose rosse.
  • Incendio dell’urna della santa: nel 1357 una candela caduta a terra innesca un violento incendio che brucia l’urna della santa. Le suore accorrono in ritardo e, spento l’incendio, pensano che il corpo sia ormai ridotto in cenere. Rosa è intatta, nonostante gli ori e gli argenti che ornano l’urna si siano liquefatti.
  • Morto resuscitato: nel 1419 Menico Di Marco muore a Viterbo. La moglie, fedele e devota a Santa Rosa, si reca davanti alla sua urna per invocare la grazia. Promette che farà dipingere il miracolo sulla cassa che chiude il suo corpo. Tornata a casa trova il marito vivo.
  • Il corpo della santa: nel 1451 Rosa appare in sogno a due suore e rivela che “due vermi le rodono la spalla destra”. Le monache decidono di verificare la veridicità del sogno ma, nessun verme appare sul corpo. Entrando in chiesa, il giorno dopo, si accorgono però che la parte destra della ferrata, a protezione del corpo della santa, era stata limata.
  • Il marinaio salvato: Giovanni Discreconiowski, marinaio polacco, si imbatte in una tempesta. La nave affonda e solo Giovanni, raccomandatosi a santa Rosa, si salva.
  • Il miracolo della reliquia: un tedesco in visita all’urna della santa, volendo portare con sé una reliquia, prega una monaca di donargli un’unghia; alla suora, che si rifiuta, offre delle monete d’oro. La religiosa taglia una delle unghie della mano destra. Il dito allora comincia a sanguinare e la monaca, disperata, chiede perdono alla santa. L’unghia ricresce e torna come prima. Da allora l’urna fu dotata di due chiavi. Una in possesso della badessa e l’altra della suora più anziana.