LETTERE DALL’INFERNO: CANTO V

LETTERE DALL’INFERNO: CANTO V

LETTERE DALL’INFERNO: CANTO V
19 Novembre
ore 11 matinée per le scuole
ore 21 spettacolo serale
Teatro san Leonardo, via Cavour, 9 – Viterbo
Con Gabriele Busti
Collettivo U-Tronics
Info e prenotazioni
prenotazionedanteeconclave@gmail.com
3491591280
costo matinée 7 euro
serale 12 euro
l’evento è organizzato dall’Ass. Stay in Tuscia con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del comune di Viterbo in collaborazione con il Tetraedro A.P.S. e Archeoares
Lo Spettacolo
Un esperimento artistico e culturale ideato, scritto, messo in scena, raccontato e recitato dal Prof. Gabriele Busti in collaborazione col collettivo U-Tronics, che si propone la realizzazione di uno spettacolo basato sulla lettura, l’interpretazione esegetica, la recitazione, la sonorizzazione e la videoproiezione del Canto V dell’Inferno dantesco.
Si vuole proporre la lectura dantis come un’esperienza culturale multiforme, composita, liberata dalle rigidità eccessive di una tradizione forse troppo illustre, in cui letteratura, filosofia, teatro, performance, musica e video-art concorrano a sollecitare lo spettatore a una partecipazione intensa. La narrazione è immersa in un ambiente elettrificato, a sottolineare le atmosfere del racconto, a volte plumbeo, freddo, teso, squarciato da effetti rumoristici, altre volte ossessivo, cadenzato, ipnotico, oppure caldo, intenso, struggente.
Per quanto concerne l’interpretazione testuale, si cerca di convogliare le principali tradizioni esegetiche in un racconto in cui la comprensibilità non sia raggiunta a mezzo della perdita di significato. La sfida è elaborare un linguaggio che sia capace di arrivare a un pubblico multiforme senza rinunciare alla profondità, alla polisemia e all’inestimabile ricchezza del capolavoro dantesco. Il narratore agisce da divulgatore-mattatore, ma soprattutto da tramite tra il pubblico e il testo, il quale viene video-proiettato su schermo a costante supporto dello spettatore, perché è il centro dello spettacolo.
La narrazione alterna lettura e commento delle terzine a squarci sonori e recitativi per mezzo dei quali si offrono approfondimenti, attualizzazioni, contestualizzazioni, fughe poetiche, visioni contemporanee.
L’ambiente sonoro è realizzato da polistrumentisti di comprovato valore artistico, i quali producono una vasta gamma di sollecitazioni a supporto della narrazione, e in alcuni squarci finiscono col prendersi la scena e assurgere a protagonisti.
Una proiezione in video-mapping accompagna l’intero spettacolo, lo spettatore viene immerso in una ambientazione in video-art ad amplificare le atmosfere del Canto, che si accende in concomitanza con gli squarci sonori più intensi, e nelle parti commentate fornisce, come detto in precedenza, il supporto del testo.
Lo spettacolo ha termine con la recitazione integrale e sonorizzata del Canto, di modo che lo spettatore, dopo aver compreso e assimilato i significati e le interpretazioni testuali, possa godere di una narrazione in versi non appesantita da interruzioni.
In particolare, il Canto V racconta la discesa nel secondo cerchio, l’incontro con Minosse il giudice infernale e il suo alterco con Virgilio, la bufera infernale che investe i lussuriosi, la carrellata delle anime illustri di coloro ch’amor di nostra vita dipartille: Semiramide, Didone, Achille, Paride, Tristano. Infine, l’incontro con Francesca da Rimini e il resoconto di quest’ultima, culmine e superamento dello Stilnovo: la rievocazione del crimine, la definizione dell’amore, il ruolo della letteratura nel traviamento degli amanti, le lacrime di Paolo, lo svenimento di Dante.
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Il progetto “Dante e i Papi” è un’iniziativa relativa alle celebrazioni Dantesche e per il Conclave di Viterbo.
Il progetto consta nella realizzazione di 3 spettacoli teatrali e volge a valorizzare i luoghi danteschi della Città e a promuovere il Conclave di Viterbo.