Le origini della Macchina di Santa Rosa

Le origini della Macchina di Santa Rosa

L’idea di trasportare a spalla un’immagine (o una statua) di Santa Rosa nasce nel 1258 in occasione della traslazione del corpo della Santa, sette anni dopo la morte. Durante quella cerimonia il corpo della patrona di Viterbo trovò una nuova collocazione nella chiesa di Santa Rosa, prima dedicata a SS. Damiano e Cosma. Il primo trasporto di Santa Rosa avvenne quindi sulle spalle di cardinali, alla presenza di papa Alessandro IV.

Nonostante le antiche radici della festa e del trasporto di Santa Rosa la prima testimonianza scritta, che raffigura il baldacchino utilizzato per la cerimonia, risale al 1690.

Nel corso degli anni si sono diffuse storie e leggende sulla storia della Macchina di Santa Rosa. Secondo alcune fonti la processione per ricordare la traslazione del corpo divenne un appuntamento fisso a partire dal 1512, ma è solo nel 1657 che è nata la tradizione della macchina. In quell’anno i viterbesi decisero di trasportare durante la processione, organizzata per ringraziare di essere scampati alla peste, un baldacchino con l’immagine di Santa Rosa. Quel baldacchino nei secoli è diventato sempre più alto, fino a raggiungere le dimensioni attuali.