Le feste sospese – Visioni in assenza

Le feste sospese – Visioni in assenza

Inizia da Viterbo, il 3 settembre, il progetto che include le quattro Macchine a Spalla Patrimonio UNESCO in un ardito esperimento di video-mapping. Per la prima volta nella storia, una pandemia, fa cancellare contemporaneamente, e in quasi tutto il mondo, le espressioni popolari e festive della tradizione. Anche quelle storiche della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane Patrimonio UNESCO. Anche il trasporto della Macchina di Santa Rosa di Viterbo. Con il progetto LE FESTE SOSPESE Visioni in assenza si è voluto dare presenza a queste celebrazioni sospese: dalle pietre antiche delle città, dalle mura stesse dei palazzi storici, grazie a un sorprendente esperimento di video mapping dall’avanzatissima tecnologia, emergeranno come memorie collettive, le potenti immagini in movimento di questi straordinari trasporti.

Le proiezioni di Viterbo in programma domani 3 settembre, a partire dalle 21, sulla facciata della Cattedrale di San Lorenzo, sono previste per un numero limitato di spettatori e avverranno nella più stretta osservanza delle norme.
L’evento eccezionale sarà trasmesso in streaming e sarà a sua volta filmato: il risultato complessivo confluirà in un’opera filmica sulla presenza in absentia, che interesserà tutte le feste della Rete e verrà in seguito presentato alle comunità e divulgato su vasta scala.
L’ingresso all’evento è su prenotazione, tramite la mail
La richiesta di prenotazione dovrà pervenire al suddetto indirizzo entro le ore 15 di domani 3 settembre. La prenotazione sarà effettiva e valida solo dopo avvenuta conferma. Nella mail bisogna obbligatoriamente indicare nome, cognome e cellulare di ogni spettatore. Si raccomanda di arrivare all’ingresso almeno trenta minuti prima dell’inizio dell’evento.Sono obbligatori i dispositivi di protezione individuale (mascherine).
L’evento potrà essere seguito via streaming sul canale youtube del Comune di Viterbo e sulle pagine Facebook Visit Viterbo e Comune di Viterbo Informa.