La Via Francigena: appena usciti da Viterbo. Strada Signorino

La Via Francigena: appena usciti da Viterbo. Strada Signorino

La settimana scorsa, in questo nostro cammino virtuale sulla Via Francigena, ci siamo lasciati entrando in città attraverso Porta Fiorentina. Oggi la città la lasciamo perché Roma ci aspetta, non è più molto lontana come appariva all’inizio.
Viterbo la si lascia attraversando Porta Faul ai piedi dell’omonima valle. è questa una porta “curiosa” poiché fu realizzata nel 1568 quasi accanto ad un’altra porta -Porta di Valle- per sostituirla come varco principale delle mura. Si decise infine però di lasciarle entrambe sebbene siano davvero a pochi metri di distanza l’una dall’altra.
Lasciatasi alle spalle Valle Faul ci si inoltra nella suggestiva Strada Signorino in direzione Vetralla.
Una strada antichissima questa, di origine etrusca ed interamente ricavata nel tufo; le sue pareti a strapiombo sul camminatore sottostante arrivano anche ai 12 metri di altezza rendendo l’attraversamento estremamente fascinoso sia per la bellezza intrinseca del paesaggio che crea una volta spiovente con le chiome degli alberi sia per il portato storico che quelle pareti tufacee tramandano.
Lungo la strada esiste una grotta, da noi viterbesi conosciuta come grotta del diavolo, sulla quale si narrano leggende che si perdono nel tempo che narrano di processioni di lucumoni etruschi.
è per questo che se aguzzerete la vista vedrete sulla roccia incisioni votive e croci: sono state fatte dai viandanti venuti secoli e decenni prima di voi che cercavano di bandire gli influssi maligni!