La Contesa – 10 Novembre 1243 – 2 Settembre

La Contesa – 10 Novembre 1243 – 2 Settembre

Sabato 2 Settembre 2018 con inizio alle ore 21,30
a Piazza del Plebiscito, 16° edizione rinnovata de “La Contesa – 10 Novembre 1243”. Rievocazione storica dell’assedio alla città di Viterbo ai tempi di S. Rosa

La rievocazione storica “La Contesa”, organizzata dal Comitato Centro Storico di Viterbo, eventi storici medievali.

Sarà l’occasione di ammirare i figuranti in costume, le Sbandieratrici e i Musici del gruppo Storico-Musicale che si sono avvicendati nella sequenza dei fatti storici che videro Viterbo durante l’assedio alla città conclusosi il 10 novembre 1243.
Sbandieratrici & Musici città di Viterbo

La Contesa

La Contesa rievoca l’insieme dei fatti che videro la Città di Viterbo protagonista nelle vicende politiche in cui l’Imperatore Federico II la coinvolse nel suo disegno politico e militare per assicurarsi l’egemonia del territorio italiano.

Si ricorda lo spirito di indipendenza della Città di Viterbo in cui tra storia e leggenda con episodi gloriosi con i soldati della milizia, i cittadini, artigiani e i contadini, usi soltanto a piegare le loro schiene nel duro lavoro di ogni giorno, i bambini e anche i ragazzi, che invece di cimentarsi nei soliti loro giochi, dovettero far fronte e forse anche ad essere protagonisti di azioni violente.

Il corpo che oggi veneriamo come l’insigne reliquia di Santa Rosa, porta ben evidente la traccia di quello che dagli agiografi era interpretata solo come una leggenda: La freccia strappata. E’ invece diventata viva realtà che quella bambina dall’apparente età di 10 anni, mentre trasportava sugli spalti delle mura la cesta piena di sassi raccolti, fu colpita ad braccio da una freccia.

Lei, la leggendaria figura femminile che diventerà Santa Rosa, non gridò, non fece nessun atto di lasciarsi andare. Si strappò con i denti la freccia e proseguì nel trasportare la cesta verso coloro che l’attendevano.

E’ forse il primo vero miracolo della Vita di Rosa di cui oggi ne abbiamo avuto le prove. Se non vogliamo classificarlo come un miracolo, senz’altro però ci ricorda la grandezza di quella bambina di allora, come è ricordata negli scritti di Cesare Pinzi, nella sua Storia della Città di Viterbo.

Tutto ciò serve a ricordare l’eroica resistenza che i viterbesi opposero alle armate dell’Imperatore tedesco anche se l’ebbero vinta per poco tempo, cambiando poi nuovamente le sorti del potere.

 

 

 

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