Itinerario storia e gastronomia dalla chiesa di Santa Rosa a Porta della Verità

Itinerario storia e gastronomia dalla chiesa di Santa Rosa a Porta della Verità

Se avete deciso di visitare la città Viterbo sicuramente avrete in programma una visita ai luoghi storici e religiosi dedicati alla patrona Santa Rosa. Nel cuore della città, fra antiche stradine e piazzette senza tempo, potrete avventurarvi in un itinerario religioso, storico e enogastronomico davvero imperdibile.

La prima tappa è la chiesa di Santa Rosa, riedificata nel 1850 sul luogo di un preesistente tempio di pertinenza delle monache Clarisse. Nell’antico complesso, di cui si ha notizia a partire dal 1235, nel 1258 papa Alessandro IV fece traslare il corpo di Santa Rosa. L’urna con il corpo di Santa Rosa è esposta al pubblico e custodita, con dedizione e cura, dalle suore del monastero dedicato alla giovane patrona di Viterbo.

Dopo aver visitato la chiesa potrete toccare con mano i luoghi dove la Santa è nata e cresciuta. La casa di Santa Rosa è aperta al pubblico e si presenta come un edificio di due piani. Oggi ospita una raccolta di documenti e reperti storici che raccontano la vita di Rosa da Viterbo.

Percorrendo circa 100 metri arriverete alla Chiesa di Santa Maria in Poggio, o della Crocetta. Le origini di questo luogo di culto sono molto antiche e proprio qui venne sepolto il corpo della piccola Santa Rosa da Viterbo.

Continuando a passeggiare per le vie del centro potrete godervi di una pausa relax e scoprire le ricchezze enogastronomiche del luogo. Nelle trattorie e nei ristorantini che troverete al centro di Viterbo potrete deliziarvi con antipasti a base di salumi e formaggi tipici della Tuscia, cacciagione e bruschette con il prezioso olio extravergine d’oliva. Mentre vi potrebbe servire del tempo per scegliere i primi piatti perchè ne troverete tantissimi. Con la pasta realizzata seguendo le dritte delle nonne, troverete impasti semplici, a base di acqua e farina, ma dal gusto genuino, oppure per un piatto più corposo affidatevi alla pasta all’uovo. Non perdetevi i secondi piatti a base di carne ed accompagnateli con un buon calice di vino.

Per acquistare un souvenir originale, che sorprenderà grandi e bambini, puntate sui biscotti della Tuscia, con impasti a base di nocciole, oppure sul delizioso miele.

Dopo una pausa dedicata al gusto potrete continuare il tour e troverete la chiesa di San Giovanni in Zoccoli. Uno degli aspetti più belli e interessanti si può notare già dall’esterno. La facciata, dalle linee semplici, poggia su due arcate perpendicolari alla facciata stessa. Costruite probabilmente insieme alla chiesa, le due arcate servirebbero a scaricare la forte spinta degli archi delle navate. Prima di terminare il tour vi consigliamo una visita alla fontana di San Giovanni, in piazza Dante, che presenta la forma a fuso, tipica delle fontane di Viterbo. Per uscire dal centro storico passate sotto Porta della Verità, uno degli antichi ingressi della città, magari fermandovi a gustare un ottimo gelato. Fuori la Porta potrete visitare il Museo Civico di Viterbo, con le opere di Sebastiano del Piombo.