INFERNO, CANTO XXVI: IL VIAGGIO DI ULISSE

INFERNO, CANTO XXVI: IL VIAGGIO DI ULISSE

INFERNO, CANTO XXVI: IL VIAGGIO DI ULISSE
26 Novembre
ore 11 matinée per le scuole
ore 21 spettacolo serale
Teatro san Leonardo, via Cavour, 9 – Viterbo
Con Gabriele Busti E Lorenzo Busti
Info e prenotazioni
prenotazionedanteeconclave@gmail.com
3491591280
costo matinée 7 euro
serale 12 euro
l’evento è organizzato dall’Ass. Stay in Tuscia con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del comune di Viterbo in collaborazione con il Tetraedro A.P.S. e Archeoares
INFERNO, CANTO XXVI: IL VIAGGIO DI ULISSE
Una lezione-spettacolo in cui si rievoca il folle volo dell’Ulisse dantesco così come sgorga dal testo del Canto XXVI dell’Inferno. Un ambiente sonoro elettrificato costruito dall’autore Prof. Gabriele Busti insieme al compositore, arrangiatore e strumentista Lorenzo Busti. Anche in questo caso si vuole proporre la lectura dantis come un’esperienza culturale multiforme, composita, liberata dalle rigidità eccessive di una tradizione forse troppo illustre, in cui letteratura, filosofia, teatro, performance, musica concorrano a sollecitare lo spettatore a una partecipazione intensa.
La narrazione è immersa in un ambiente elettrificato edificato su partiture originali atte a sottolineare le varie fasi di un racconto che si apre con l’invettiva dantesca contro la degradazione morale della città di Firenze, prosegue nella faticosa discesa dei due viandanti verso l’ottava bolgia fino alla visione abbagliante e spettacolare di quest’ultima. Di poi, l’attenzione spasmodica del poeta verso una fiammella diversa dalle altre migliaia, una estensione di fuoco in cui sono avviluppate le anime dannate degli eroi omerici Ulisse e Diomede, consiglieri fraudolenti. Il racconto si condensa nello scandaglio della memorabile orazione dell’Ulisse dantesco, vetta assoluta della letteratura occidentale, ne rintraccia le fonti, i significati e le ambiguità, ripercorre le tappe della fascinazione del poeta fiorentino per un personaggio titanico proteso in folle volo, a sfidare un’autorità divina silente, nascosta, la quale emette la sua condanna inappellabile e tremenda.
L’ambiente sonoro è realizzato da un polistrumentista di comprovato valore artistico (sax tenore, tastiera, loop station, sequencer), che produce una vasta gamma di sollecitazioni a supporto della narrazione, e in alcuni squarci finisce col prendersi la scena e assurgere a protagonista.
Lo spettacolo ha termine con la recitazione integrale e sonorizzata del Canto, di modo che lo spettatore, dopo aver compreso e assimilato i significati e le interpretazioni testuali, possa godere di una narrazione in versi non appesantita da interruzioni.
Il progetto “Dante e i Papi” è un’iniziativa relativa alle celebrazioni Dantesche e per il Conclave di Viterbo.
Il progetto consta nella realizzazione di 3 spettacoli teatrali e volge a valorizzare i luoghi danteschi della Città e a promuovere il Conclave di Viterbo.