Il Pesce di cioccolato di Sant’Andrea

Il Pesce di cioccolato di Sant’Andrea

Di mille colori e di tanti gusti diversi: è in arrivo il Pesce di cioccolato di Sant’Andrea! Una tradizione tipicamente viterbese, tramandata di generazione in generazione e rispettata da grandi e bambini. Sono soprattutto i bambini i protagonisti della festa, anticipando quella euforia che caratterizzerà a breve il Natale. Perchè, da sempre, la tradizione del Pesce di Sant’Andrea porta gioia e serenità nelle famiglie.

La tradizione vuole che la sera del 29 novembre venga lasciato dai bambini un piattino sul davanzale della finestra così che Sant’Andrea, durante la notte, possa lasciarvi un pesciolino di cioccolato.

Un dono delizioso e sempre gradito che, con il passare degli anni, si è arricchito di mille sfumature. Oggi, nelle pasticcerie, nei forni e nei supermercati del capoluogo, troverete pesci di cioccolato, nelle differenti qualità (fondente, al latte e bianco), ma anche di marzapane e di pasta frolla; non avrete che l’imbarazzo della scelta! Ogni pesciolino viene incartato con cura all’interno di una carta stagnola colorata e brillante, in modo da avere doni dalle mille sfumature. Potrete scegliere, inoltre, anche la grandezza del pesce, ne troverete sia di piccoli che di grandi, ed il soggetto; negli ultimi anni, infatti, a far compagnia ai tradizionali pesci sono arrivati anche simpatici polipi ed eleganti cavallucci marini.

Ma da dove arriva questa dolcissima tradizione?

L’usanza del Pesce di Sant’Andrea affonda le proprie origini intorno alla metà del secolo scorso quando il parroco della chiesa di Sant’Andrea a Pianoscarano, in occasione della festa, decise di lasciare nell’acquasantiera dei pesciolini di cioccolato per i sacrestani. Un gesto gradito che si è via via diffuso anche tra i fedeli e nelle famiglie della città. La scelta di inserire proprio dei pesci deriva dal fatto che Sant’Andrea è il protettore dei pescatori ed, inoltre, il pesce è stato sempre considerato simbolo di prosperità ed abbondanza.