Il chiostro longobardo della chiesa di Santa Maria Nuova

Il chiostro longobardo della chiesa di Santa Maria Nuova

Nel caratteristico centro storico di Viterbo ogni angolo ha una storia da raccontare. Dei monumenti storici principali se ne parla spesso, mentre ci sono preziosi tesori che nascondono ancora storie fitte di misteri. Uno di questi è sicuramente il chiostro longobardo della chiesa di Santa Maria Nuova. Un gioiello scoperto soltanto nel 1954 e riportato alla luce grazie ad un importante restauro, concluso negli anni ’80. Dell’originale chiostro, a noi sono pervenuti solo due dei quattro lati.

Percorrendo la fiancata sinistra della chiesa troverete l’ingresso del caratteristico chiostro. Piccolo, di forma rettangolare, è chiuso in un lato di testa da arcate romaniche. Sono presenti sul fianco una serie di arcatelle con cortina in cotto, sorrette da colonnine, adornate da abachi trapezoidali. Per questa caratteristica il chiostro viene definito “longobardo”, considerata la somiglianza con le strutture longobarde presenti nei campanili di Santa Maria della Cella, presso il Palazzo dei Papi, e di San Sisto.

A rendere ancora più misterioso questo luogo è stato il ritrovamento di numerosi scheletri, tornati alla luce durante i lavori di restauro. Probabilmente il chiostro venne usato come fossa comune durante una pestilenza. Secondo alcuni studiosi, infine, il chiostro sarebbe stato addirittura parte di un edificio preesistente paleocristiano.

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