I misteri attorno al corpo di Santa Rosa

I misteri attorno al corpo di Santa Rosa

Dopo quasi 800 anni Santa Rosa continua ad attirare la curiosità di studiosi e medici che arrivano da ogni parte d’Italia per studiare il suo corpo. Tanti i misteri che ruotano ancora attorno alla storia dei resti mortali della giovane santa.

Le fonti storiche raccontano che il 6 marzo del 1251, all’età di diciotto anni, Rosa morì stremata da una grave malattia. Le ricerche effettuate sul corpo nel 1996, dai tecnici del “Sevizio nazionale di antropologia del ministero per i Beni e le Attività Culturali di Chieti”, hanno spiegato che Rosa era nata con una grave malformazione fisica, caratterizzata dall’assoluta mancanza dello sterno, sostituito dalla natura da una massa fibrosa: malattia oggi denominata “Agnesia totale dello sterno”. Solitamente questa malattia porta il soggetto ad una morte precoce, secondo la scienza la piccola Rosa avrebbe potuto vivere pochi anni, e invece è arrivata a 18. Si tratta di un miracolo o ci sono spiegazioni scientifiche? Il mistero resta irrisolto. L’assenza di sterno, la cardiopatia e le frequenti crisi respiratorie, che avrebbe affrontato la piccola santa, sarebbero anomalie tipiche della sindrome di Cantrel.

Un ulteriore mistero ruota attorno al corpo della giovane, Santa Rosa fu sepolta senza bara, nella nuda terra, presso la chiesa di Santa Maria in Poggio. Diciotto mesi dopo la morte di Rosa, nel 1252, Papa Innocenzo IV promosse il processo canonico e fece inumare la salma. Con enorme sorpresa di tutti i presenti la giovane venne trovata straordinariamente intatta. Il suo corpo incorrotto si era mantenuto in perfetto condizioni, ed è visibile ancora oggi all’interno della chiesa del monastero a lei dedicato.