Giulio Quintavalli Da sbirro a investigatore

Giulio Quintavalli Da sbirro a investigatore

Venerdì 8 Febbraio dalle ore 17:30 alle 20:30

Lo studio affronta la trasformazione delle conoscenze tecnico-professionali e della cultura investigativa della Polizia sullo sfondo dell’affermazione dei principi del positivismo e della fiducia nella scienza a cavallo tra ‘800 e ‘900, consolidatasi durante la grande guerra.

Esperienze e metodi che risulteranno fondamentali per la tenuta del fronte interno e per le strategie politico-militari.

Gli effetti saranno evidenti già dal Dopoguerra, e locuzioni comuni identificative degli uomini della sicurezza nella vulgata individuati come “sbirro” o “guardia”, che sottendono una frattura sociale e individuale tra poliziotto e trama umana, sono riconiugati in una terminologia maggiormente identificativa di un ruolo riconosciuto: “agente”, “ispettore”, “investigatore”, per indicare non solo un nuovo personale in borghese, specializzato e meglio pagato per i servizi di polizia tecnica, scientifica e di indagine, ma anche un soggetto socialmente considerato e apprezzato.

Intervista l’autore Alberto Valentinetti

INGRESSO GRATUITO