Festival Quartieri dell’Arte, al via la XXVII edizione

Quartieri dell'Arte XXVII edizione

La XXVII edizione del Festival Quartieri dell’Arte è costituita da una serie di riti che uniscono molte epoche e molti tempi in unico spazio, facendo riferimenti a culture magiche o sacrali sia europee che asiatiche. Le linee programmatiche adottate per questa programmazione 2023 hanno generato curiose coincidenze per cui il pubblico del Festival vedrà oggetti e simboli passare da uno spettacolo all’altro, in quella che ci auguriamo possa essere una grande esperienza condivisa prima che la fruizione di uno spettacolo.

Se l’uovo è un elemento simbolico che attraversa A CONVERSATION (ON AN INTERPRETATION OF SCULPTURE) progetto internazionale che ospita l’opera del regista Palma d’Oro a Cannes Apichatpong Weerasethakul e LA MAGIA DELL’UOVO cosmografia napoletana, mediata e raccontata da un comico dell’arte lazzarone, lo stesso spazio, Inter Artes, adottato per la prima volta dal Festival, fa da sfondo sineddochico e simbolico a tre spettacoli su altrettante città italiane che sono porte dell’oriente. Un discorso sull’islamofobia e uno spettacolodi informazione sulle vittime dell’integralismo islamico contemporaneo in Afghanistan sono rispettivamente CALL ME GOD e LA SCUOLA DI HERAT. Altri spettacoli rimandano a concetti della cultura magica rinascimentale, con un paio di omaggi che vogliono celebrare l’anniversario importante della pubblicazione dell’in-folio shakespeariano.

Gian Maria Cervo Direttore artistico

Calendario eventi

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare in una nuova versione di Barbara Alesse Con (in ordine alfabetico)
Massimiliano Aceti, Chiara Boron, Chiara Shakti Cincis, Silvia Ferraro, Matteo Nicoletta, Zep Ragone, Orazio Rotolo Schifone, Matteo Santinelli. E con: Valerio Accolla, Ewa Maria Dabrowska, Federica Corsi, Marta De Meo, Sofia Gerosa, Sabatino Guzzo, Lucrezia Lai, Simone Latini, Annalaura Russolillo, Mauro Tron.
Regia Barbara Alesse
PRIMA

7 settembre h 21,00 Teatro dell’Unione – Viterbo
CALL ME GOD di Gian Maria Cervo, Marius von Mayenburg, Albert Ostermaier, Rafael Spregelburd. Con Maja Salkić, Amila Terzimehić, Alban Ukaj, Jasenko Pašić e Enes Kozličić. Regia di Gianluca Iumiento. Coproduzione del Festival con il SARTR Teatro di Guerra di Sarajevo, il Monte Sacro Festival e il Festival Mirabilia.

8 / 10 settembre 2023 h 21,45 – Piazza Sallupara e Museo Etrusco Rocca Albornoz- Viterbo
A CONVERSATION (ON AN INTERPRETATION OF SCULPTURE) – RITO TEATRALE. Drammaturgia di Gian Maria Cervo da materiali di Apichatpong Weerasethakul con citazioni da Paul Castagno. Regia di Nicola Bremer, scene e costumi Wiebke Heeren. Cinematografia Francesco Di Mauro. Con Matteo Bertolotti e Valerio Riondino. Coreografia Yoris Petrillo. Musiche Saga Björklund Jönsson. Omaggio a Apichatpong Weerasethakul.
PRIMA MONDIALE
Coproduzione del Festival con Twain e The Mainstream Official.

12 / 17 settembre 2023 h 19,00 – Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes- Viterbo VENEZIA, UN PEZZO FAUSTIANO Installazione teatrale di Gian Maria Cervo e Flavio Albanese PRIMA ASSOLUTA

16 / 18 settembre 2023 h 21,00 – Bullicame- Viterbo
LA MAGIA DELL’UOVO di Gian Maria Cervo. Con Luca Iervolino. Scene cchiùART Regia di Flavio Albanese PRIMA ASSOLUTA
Coproduzione del Festival con Compagnia del Sole, Associazione La Dramaturgie e Parnassus

18 / 24 settembre 2023 h 19,00 –  Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes- Viterbo

SU LETTERE LUTERANE

di Matteo Bertolotti
regia di Matteo Bertolotti
Compagnia esecutrice Ass. La Dramaturgie

17 / 21 settembre 2023 h 21,00 – Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes- Viterbo QUANDO LE STELLE CADDERO NEL FIUME da Paolo Comentale. Drammaturgia e regia di Marinella Anaclerio
ANTEPRIMA
Compagnia del Sole

20 settembre 2023 h 19,00 – Valle di Celleno
LA SCUOLA DI HERAT – STORIA DI UNA RICOSTITUZIONE Drammaturgia di Mara Matta e Anna Paola Vellaccio con contributi da varie poetesse afghane contemporanee.
Coproduzione del Festival con Florian Metateatro, Centro di produzione teatrale

22 settembre h 21,00 – Teatro della Villa Comunale di Vejano

ACARNESI di Aristofane e Anton Giulio Calenda Regia di Alessandro Di Murro Gruppo della Creta

1° ottobre h 21,00 – Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes, Viterbo

RIGHT YOU ARE di Gianluca Iumiento da Luigi Pirandello
Regia di Gianluca Iumiento. Conferenza-spettacolo Teatr Polski Wroclaw

6 / 15 ottobre 2023 h 21,00 – Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes- Viterbo FUTURE FUORIGROTTA Un progetto di Giuseppe Cerrone e Fabio Rossi
Galleria Toledo

7 ottobre 2023 h 17,00, 8 ottobre 2023 h 12,00 – Necropoli di San Giuliano- Barbarano Romano, Viterbo

UNDERGROUND – installazione teatrale di AA.VV Fabbrica delle Arti e Skené

7, 8 ottobre 2023 h 21,00 Backstage Academy- Via Giuseppe Fontecedro 3G, Viterbo

HAIKU di AA.VV ALT QVM

7, 8 ottobre 2023 h 22,30 Backstage Academy- Via Giuseppe Fontecedro 3G, Viterbo

LA FRONTIERA di Riccardo Fazi
Regia di Claudia Surace Muta Imago

8 / 14 ottobre h 19,00 Atelier di Aldo Pennello, Via di Valle Cupa, Viterbo

FLIRT di Volt
Curato da Marcello Carriero

13 ottobre 2023 h 21,00 Teatro San Leonardo, Viterbo CON GRANDE SPREZZO DEL RIDICOLO di Fabio Marson NDN
Centro Teatrale Mamimò

13 / 22 ottobre h 19,00 Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes, Viterbo FUTURE BARI di Francesco Salerno. Con Claudio Carone
Regia di Matteo Bertolotti
Una coproduzione del Festival con Ass. La Dramaturgie

14 ottobre 2023 h 21,00 Backstage Academy – Via Giuseppe Fontecedro 3G, Viterbo
LE QUATTRO MORTI DI PIER PAOLO PASOLINI di Gian Maria Cervo
Un retelling da camera della coproduzione del Festival con Fundacion Epica la Fura dels Baus, Bronx Film e Arci Movie Napoli

15 ottobre h 21,00 Backstage Academy – Via Giuseppe Fontecedro 3G, Viterbo
A SHAKESPEARE/MARLOWE DIGITAL DIPTYCH di Gian Maria Cervo da Shakespeare e Marlowe
Con Cesare Ceccolongo, Riccardo Festa, Noemi Francesca, Dario Guidi e Marco Palange Regia di Riccardo Festa
Una coproduzione del Festival con UrTeatro, Ass. La Dramaturgie e ALT QVM

19, 20 ottobre 2023 h 21,00, Teatro dei Calanchi, Lubriano (VT)

ISABEL di Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj Regia di Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj Anonima Teatri

22 ottobre 2023 h 21,00, Teatro della Villa Comunale di Vejano

LEVIATANO di Riccardo Tabilio
Regia di Marco Di Stefano Teatro Libero Palermo Onlus

PRESENTAZIONE DEGLI SPETTACOLI

30, 31 agosto, 1° settembre 2023 h 21,00 – Castello di Torre Alfina- Acquapendente
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare in una nuova versione di Barbara Alesse Con (in ordine alfabetico)
Massimiliano Aceti, Chiara Boron, Chiara Shakti Cincis, Silvia Ferraro, Matteo Nicoletta, Zep Ragone, Orazio Rotolo Schifone, Matteo Santinelli. E con: Valerio Accolla, Ewa Maria Dabrowska, Federica Corsi, Marta De Meo, Sofia Gerosa, Sabatino Guzzo, Lucrezia Lai, Simone Latini, Annalaura Russolillo, Mauro Tron.
Regia Barbara Alesse
PRIMA
Associazione Giovanile William e Nutrimenti Terrestri

Questo adattamento-messainscena inclusivo, nato dall’unione delle forze di una neonata realtà del teatro italiano (Associazione Giovanile William) con una realtà storica del nostro teatro (Nutrimenti Terrestri), è inserito nel programma del Festival per i suoi nessi con la cultura magica rinascimentale e per celebrare il 400° anniversario della pubblicazione dell’in-folio shakespeariano.

7 settembre h 21,00 Teatro dell’Unione – Viterbo
CALL ME GOD di Gian Maria Cervo, Marius von Mayenburg, Albert Ostermaier, Rafael Spregelburd. Con Maja Salkić, Amila Terzimehić, Alban Ukaj, Jasenko Pašić e Enes Kozličić. Regia di Gianluca Iumiento. Coproduzione del Festival con il SARTR Teatro di Guerra di Sarajevo, il Monte Sacro Festival e il Festival Mirabilia.

Quattro drammaturghi internazionali ci parlano di demonizzazioni e disastri disinformativi del mondo della comunicazione contemporanea realizzando l’equivalente drammaturgico di un quadro cubista che mostra, in una collisione di prospettive pop e colte, la vicenda dei Beltway Sniper Attacks che turbò nell’anno 2002 in America Virginia Maryland e Washington DC. Scritta più di dieci anni fa, quest’opera ha riempito per anni le programmazioni teatrali di vari paesi e vari continenti grazie alla sua capacità di espandere la riflessione dello spettatore attraverso il mescolamento di registri “alti” e “bassi”.

8 / 10 settembre 2023 h 21,45 – Piazza Sallupara e Museo Etrusco Rocca Albornoz- Viterbo
A CONVERSATION (ON AN INTERPRETATION OF SCULPTURE) – RITO TEATRALE. Drammaturgia di Gian Maria Cervo da materiali di Apichatpong Weerasethakul con citazioni da Paul Castagno. Regia di Nicola Bremer, scene e costumi Wiebke Heeren. Cinematografia Francesco Di Mauro. Con Matteo Bertolotti e Valerio Riondino. Coreografia Yoris Petrillo. Musiche Saga Björklund Jönsson. Omaggio a Apichatpong Weerasethakul.
PRIMA MONDIALE
Coproduzione del Festival con Twain e The Mainstream Official.

Si presenta come uno degli appuntamenti più attesi del Festival “A Conversation (On an Interpretation of Sculpture)” rito teatrale in due parti tratto da materiali di Apichatpong Weerasethakul, regista thailandese vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 2010 con il film “Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti”, con drammaturgia di Gian Maria Cervo, citazioni da Paul Castagno (guru americano della scrittura polifonica) e regia di Nicola Bremer, nominato nel 2018 dalla famosa rivista teatrale tedesca THEATER HEUTE miglior artista emergente, per la sua serie teatrale “Selfies einer Utopie”.

Il titolo dell’opera cita materiali di Weerasethakul provenienti da un progetto artistico multi-trans-post- mediale dell’artista (“A Conversation with the Sun”) e più specificamente da un’opera dello stesso artista thailandese che sarà esposta durante il rito. La drammaturgia di Cervo paragona il processo di modellare un testo alla scultura di una pietra. L’artista intraprende una conversazione con la materia letteraria, forse addirittura con la materia letteraria di altri artisti, rimuovendo strati superficiali per rivelare un’essenza nascosta. Come uno scultore.

Il testo che ha tra i suoi “materiali trovati” frammenti di un’opera elaborata agli albori di ChatGPT da Weerasethakul con l’intelligenza artificiale e con i suoi collaboratori di Kick the Machine, la realtà del grande artista asiatico che ha sede a Chiang Mai, è una conversazione senza tempo tra figure come il regista

Apichatpong, il Sole, un Buco Nero, Tilda Swinton e Dalì. Ad essa fa da controcanto una reale conversazione svoltasi in Thailandia tra Gian Maria Cervo e Weerasethakul.

12 / 17 settembre 2023 h 19,00 – Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes- Viterbo VENEZIA, UN PEZZO FAUSTIANO Installazione teatrale di Gian Maria Cervo e Flavio Albanese PRIMA ASSOLUTA

“Venezia, un pezzo faustiano”, “Future Fuorigrotta” e “Future Bari” sono tre spettacoli che compongono una sezione del Festival di tre città italiane tradizionalmente descritte come porte dell’Oriente. “Venezia, un pezzo faustiano” trova la sua suggestione di partenza nella sovrapposizione notata da Anselm Kiefer tra il Faust II di Goethe e la storia della Città lagunare.

16 / 18 settembre 2023 h 21,00 – Bullicame- Viterbo
LA MAGIA DELL’UOVO di Gian Maria Cervo con citazioni da Francesco Berni e Salvatore Di Giacomo. Con Luca Iervolino. Scene cchiùART Regia di Flavio Albanese
PRIMA ASSOLUTA
Coproduzione del Festival con Compagnia del Sole, Associazione La Dramaturgie e Parnassus

18 / 24 settembre 2023 h 19,00 Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes – Viterbo

SU LETTERE LUTERANE

di Matteo Bertolotti
regia di Matteo Bertolotti
Compagnia esecutrice Ass. La Dramaturgie

“Su Lettere luterane” rievoca, in una delle terre più care a Pasolini, l’attesa per lui e la notizia della sua morte, come la perdita di un concittadino o di un familiare, in un tratto del centro di Viterbo che ha qualcosa di napoletano o di caravaggesco.

17 / 21 settembre 2023 h 21,00 – Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes- Viterbo
QUANDO LE STELLE CADDERO NEL FIUME da Paolo Comentale. Drammaturgia e regia di Marinella Anaclerio. Con Flavio Albanese e
ANTEPRIMA
Compagnia del Sole

Marinella Anaclerio adatta per il palcoscenico il romanzo di Paolo Comentale ambientato in un’Etiopia del 1937 colonizzata e spaventosa.

20 settembre 2023 h 19,00 – Valle di Celleno
LA SCUOLA DI HERAT- STORIA DI UNA RICOSTITUZIONE Drammaturgia di Mara Matta e Anna Paola Vellaccio con contributi da autori vari afghani contemporanei.
Coproduzione del Festival con Florian Metateatro, Centro di produzione teatrale

Un re-enactment dei dolorosi atti di occultamento di opere a cui gli artisti afghani si sono visti costretti col ritorno al governo dei talebani accompagna una narrazione che vede evocata alcune delle figure femminili più significative della letteratura e della cultura persiana. Un rito di sensibilizzazione e di avvicinamento a una delle condizioni più complesse del mondo contemporaneo.

Un po’ Pulcinella un po’ Arlecchino, Ei, il protagonista de “La magia dell’uovo” incarna una polifonia che

rappresenta la condizione plurisecolare del lazzarone e del comico dell’arte e porta in scena gli aspetti sulfurei e misteriosi della commedia, del concetto stesso di commedia, assumendo voci di figure che vanno da Berni a Di Giacomo, fino ad arrivare a degli inserti personali di Gian Maria Cervo, il drammaturgo

contemporaneo autore del pezzo.

22 settembre h 21,00 – Teatro della Villa Comunale di Vejano

ACARNESI

di Aristofane. Adattamento di Anton Giulio Calenda e Alessandro Di Murro Regia di Alessandro Di Murro
Gruppo della Creta

1° ottobre h 21,00 Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes, Viterbo

RIGHT YOU ARE

di Gianluca Iumiento da Luigi Pirandello
Regia di Gianluca Iumiento. Conferenza-spettacolo Teatr Polski Wroclaw

Da qualche anno Pirandello sembra meno frequentato dai palcoscenici europei di quanto non fosse in passato. Gianluca Iumiento è tra gli autori-registi italiani che, avendo a lungo operato internazionalmente, cerca di portare l’attenzione dei grandi teatri internazionali sugli aspetti meno noti dell’opera del drammaturgo siciliano, a volte, provocatoriamente, anche con ardite riscritture, come in questo caso.

6 / 15 ottobre 2023 h 21,00 – Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes- Viterbo FUTURE FUORIGROTTA Un progetto di Giuseppe Cerrone e Fabio Rossi
Galleria Toledo

“Venezia, un pezzo faustiano”, “Future Fuorigrotta” e “Future Bari” sono tre spettacoli che compongono una sezione del Festival di tre città italiane tradizionalmente descritte come porte dell’Oriente.
Mostra, spettacolo, evento “Future Fuorigrotta” mostra la convivenza tra l’antico e il pulsante, non solo nel quartiere evocato dal titolo, che diviene una sorta di simbolo, ma anche in vie plurisecolari che da sempre ospitano gruppi sottorappresentati o fermenti nascosti. Uno spettacolo che si evolverà giorno dopo giorno.

7 ottobre 2023 h 17,00 – 8 ottobre 2023 h 12,00 Necropoli di San Giuliano- Barbarano Romano, Viterbo

UNDERGROUND – installazione teatrale

di AA.VV
Fabbrica delle Arti e Skené

Questa installazione può essere considerata ironica o ambigua ma è semplicemente reale nel suo connettere un piccolo centro della Tuscia con importanti fermenti asiatici.

7, 8 ottobre 2023 h 21,00 Backstage Academy – Via Giuseppe Fontecedro 3G, Viterbo

HAIKU

di AA.VV ALT QVM

L’ Haiku come “response play” in una serata tra spettacolo e seminario. Il pubblico è invitato a comporre!

7, 8 ottobre 2023 h 22,30 Backstage Academy – Via Giuseppe Fontecedro 3G, Viterbo

LA FRONTIERA

di Riccardo Fazi
Regia di Claudia Surace Muta Imago

La Frontiera è uno spettacolo che viaggia nel tempo, il tentativo di costruire un racconto sci-fi che muove ogni volta dalle caratteristiche dei luoghi in cui si installa per immaginare destini e fughe lontane. La Frontiera ha sempre due lati. Da una parte c’è il luogo dove nessuno è mai stato prima, dove si arriva con Aristofane con la sua ironia tragica e parossistica tratta negli Acarnesi uno dei grandi temi che caratterizza tutta la sua opera: la pace. Il conflitto non nasce contro il nemico esterno, con cui alla fine della prima scena il protagonista stipula senza difficoltà la pace, ma è insito nella società stessa, nella polis, tra i propri simili, nei vicini, insomma nel demos. Solo apparentemente la pace da stipulare è quella con l’odiata Sparta. La vera pace è quella da costruire all’interno della propria comunità. L’impeto di una tempesta, di una battaglia. Nella frontiera, niente di ciò che si vede è reale; la frontiera è qualcosa che non esiste, è uno spazio vuoto, e quindi pieno di sogni e speranze. Per questo ci andiamo: per cercare l’oro, la terra, per espandere il nostro mondo. Dall’altro lato della frontiera c’è il posto dove viviamo, dove siamo sempre vissuti; è il mondo reale, il mondo vero e certo, pieno di realtà. Con La Frontiera Muta Imago vuole costruire uno spettacolo che riesca a portare lo spettatore al confine tra questi due luoghi.

8 / 14 ottobre h 19,00 Atelier di Aldo Pennello, Via di Valle Cupa, Viterbo

FLIRT

di Volt
Curato da Marcello Carriero

Due forze del passato viterbesi, Volt e Aldo Pennello, dovunque si trovino, sottovalutate e snobbate, uniscono le forze per creare un evento unico per la loro città. Succede così che Volt venga messo in scena in una prospettiva pennellesca. Insieme i due continueranno a stupire.
L’opera di Volt sarà presto ripubblicata dalla casa editrice Sette Città. Aldo Pennello, protagonista di molte performance a Quartieri dell’Arte, ha avuto la sua prima (e postuma) mostra personale nello spazio della Ex Chiesa degli Almadiani nei primi mesi del 2023.

13 ottobre 2023 h 21,00 Teatro San Leonardo, Viterbo CON GRANDE SPREZZO DEL RIDICOLO di Fabio Marson NDN
Centro Teatrale Mamimò

13 / 22 ottobre h 19,00 Spiazzo di Via del Suffragio 29 e Spazio InterArtes, Viterbo FUTURE BARI di Francesco Salerno. Con Claudio Carone
Regia di Matteo Bertolotti
Una coproduzione del Festival con Ass. La Dramaturgie

“Venezia, un pezzo faustiano”, “Future Fuorigrotta” e “Future Bari” sono tre spettacoli che compongono una sezione del Festival di tre città italiane tradizionalmente descritte come porte dell’Oriente. “Future Bari” immagina il futuro di uno dei quartieri più complessi della città evocata dal titolo. Nello spettacolo il taglio fantascientifico della scrittura di Francesco Salerno si unisce alle esperienze di vita di giovani e giovanissimi del San Paolo.

14 ottobre 2023 h 21,00 Backstage Academy – Via Giuseppe Fontecedro 3G, Viterbo
LE QUATTRO MORTI DI PIER PAOLO PASOLINI di Gian Maria Cervo
Un retelling da camera della coproduzione del Festival con Fundacion Epica la Fura dels Baus, Bronx Film e Arci Movie Napoli.

Prima che un retelling dello spettacolo, questa serata del 14 ottobre si annuncia come una esperienza junghiana o quanto meno come il risultato di una serie di affascinanti esperienze e rivelazioni avute dall’autore durante la scrittura del suo omaggio a Pasolini. Imprevedibile.

15 ottobre h 21,00 Backstage Academy – Via Giuseppe Fontecedro 3G, Viterbo
A SHAKESPEARE/MARLOWE DIGITAL DIPTYCH di Gian Maria Cervo da Shakespeare e Marlowe
Con Cesare Ceccolongo, Riccardo Festa, Noemi Francesca, Dario Guidi e Marco Palange Regia di Riccardo Festa
Una coproduzione del Festival con UrTeatro, Ass. La Dramaturgie e ALT QVM

Ambientato nel 1884, la scena si divide in due grandi emisferi: quello della casa, dove il protagonista Giuseppe si è appena trasferito con la famiglia, e quello del parco del Valentino, dove invece viene ammaliato dalla bellezza di Kadiga, una principessa africana ospite della Grande Esposizione Universale.

Il testo è stato vincitore del bando NDN del 2022

“A Shakespeare/Marlowe Digital Diptych” porta sulla scena i misteriosi e avvincenti rapporti tra i due maggiori geni del teatro elisabettiano, immaginati attraverso le scoperte e le intuizioni del grande e compianto studioso americano Harold Bloom. Due riscritture – dell’ “Amleto” e de “La tempesta”- si mescolano per arrivare a stupefacenti rivelazioni identitarie. Provate a tradurre “Prospero” in latino.

19, 20 ottobre 2023 h 21,00, Teatro dei Calanchi, Lubriano (VT)

ISABEL

di Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj Regia di Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj Anonima Teatri

22 ottobre 2023 h 21,00, Teatro della Villa Comunale di Vejano

LEVIATANO

di Riccardo Tabilio
Regia di Marco Di Stefano Teatro Libero Palermo Onlus

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STAFF QUARTIERI DELL’ARTE 2023

Fondatore: Gian Maria Cervo
Direttore artistico: Gian Maria Cervo
Consulente progetti speciali: Anna Lea Antolini
Assistente della direzione artistica: Matteo Bertolotti
Ufficio produzione e organizzazione: Marco Vaccari, Maria Antonietta Cristarella Grafica ed editing: Rocco Franceschi, Marika Tiberi

INFO E PRENOTAZIONI: [email protected] | www.quartieridellarte.it