Doppio appuntamento con il Teatro a Viterbo (Teatro San Leonardo)

Doppio appuntamento con il Teatro a Viterbo (Teatro San Leonardo)

19 settembre UNO NESSUNO CENTOMILA con Enrico Lo Verso, ore 17,30

26 settembre PROCESSO A SOCRATE con Enzo Decaro, Ore 21,00

Doppio appuntamento con il Teatro a Viterbo, nell’ambito della programmazione dell’Estate Viterbese 2021, vanno in scena UNO NESSUNO CENTOMILA, con Enrico Lo Verso, e PROCESSO A SOCRATE, con Enzo Decaro.

Gli spettacoli rientrano nel progetto drammaturgico della regista Alessandra Pizzi che porta avanti un percorso di riscrittura e messa in scena dei grandi classici della letteratura.

Lo Verso, tornato in scena dopo 12 anni di assenza dal teatro, veste i panni del protagonista del romanzo di Pirandello, in uno spettacolo in tournée da oltre 5 anni nei prestigiosi teatri e festival nazionali. UNO NESSUNO CENTOMILA, insignito da riconoscimenti di pubblico e critica, nella forma di monologo, riporta il pensiero dell’autore siciliano, sempre attuale.

PROCESSO A SOCRATE è il nuovo progetto teatrale, reduce dal debutto estivo, in cui Enzo Decaro avanza la ricostruzione, storica e teatralizzata, di uno dei più interessanti processi della storia, il primo che vede un imputato reo di ideologia e di esercizio del proprio pensiero.

Come dice Calvino “Un classico è un libro che non ha mai smesso di dirci qualcosa”, sostiene Alessandra Pizzi, “E nei classici va ricercata la matrice del pensiero che rende il testo oltre ogni tempoPer Enrico Lo Verso “L’eredità di Pirandello è in quell’uomo saggio, esperto, nella nostra società considerato il vecchio da tenere da parte, mentre nella storia dell’umanità rappresentava l’esperienza e la possibilità data ai giovani di non ripetere gli errori commessi da lui. Racconta la propria vita, l’esperienza e il cammino verso la pace. Per fare questo parte dal caos e quindi inizia a destabilizzare fondamenta che tutti crediamo salde. Mentre io racconto, il pubblico si cala nelle proprie vicende. E’ un percorso comune. Alla fine, dopo tutte le domande, ci si rende conto che l’unico modo per acquisire una vera, salda, indissolubile identità è…vedere lo spettacolo. Avviene come in una serata tra amici: accolti in casa Moscarda, si comincia a chiacchierare”.

DECARO (in scena accompagnato da Enrico Palmieri al contrabbasso), torna sull’importanza di rileggere i classici “perché in essi è conservato quel patrimonio indissolubile a cui attingere per capire il presente”

Gli spettacoli sono realizzati con il patrocinio del Comune di Viterbo.

Gli spettatori potranno usufruire di una promozione sull’acquisto dei biglietti di entrambi gli spettacoli.

Info e Prenotazioni: 3939041725, oppure 3279097113. Biglietti on line sul circuito TICKETITALIA, oppure presso il Teatro San Leonardo, in Via Cavour 9 a Viterbo, o presso Underground, tel 0761342984

UNO, NESSUNO, CENTOMILA. LO SPETTACOLO

Scritto in occasione del 150 esimo anniversario della nascita di Luigi Pirandello, uno spettacolo su l’ultimo romanzo dell’autore di Girgenti, quello che riesce a sintetizzare il pensiero dell’autore nel modo più completo. Pirandello stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita.  “Uno, nessuno e centomila” è un’opera di lunga elaborazione, di assidua stesura, che accompagna, o per meglio dire informa di sé, il resto della produzione pirandelliana. Da qui l’idea di una nuova e originale messa in scena, che possa ricercare nuovi specifici per lo spettacolo ma, soprattutto, sappia ridisegnare il rapporto, all’interno dello spazio scenico tra la parola e gesto.

Un unico testo narrativo, per interpretazione sempre diverse affidate al racconto di Enrico Lo Verso, che mette in scena un contemporaneo Vitangelo Moscarda, l’uomo “senza tempo”. Un’interpretazione naturalistica, immediata, “schietta”, volta a sottolineare la contemporaneità di un messaggio universale, univoco, perenne: la ricerca della propria essenza, dentro la giungla quotidiana di omologazioni. La voglia di arrivare infondo ed assaporare la vita, quella autentica, oltre le imposizioni sociali dei ruoli. La paura di essere soli, fuori dal grido sociale della massa. Ed infine, il piacere unico, impagabile della scoperta del proprio “uno”: autentico, vero, necessario. Il Vitangelo Moscarda interpretato da Lo Verso diventa uomo di oggi, di ieri, di domani. Ed il testo diventa critica di una società che oggi, come cento anni fa (quando il testo fu concepito), tende alla partecipazione di massa a svantaggio della specificità dell’individuo. Ma la sua è una critica volta ad un finale positivo, la scoperta per ognuno di essere stessi, dentro la propria bellezza. L’interpretazione, non manca di ironia e sagacia, ricca com’è di inflessioni e note di colore tipiche siciliane, tanto care all’autore del testo, al personaggio e all’attore che lo interpreta.  Una messa in scena mutevole in ogni contesto, nel rapporto empatico con il luogo e con chi ascolta e che dà forma ad un personaggio, che è uno, centomila o nessuno, tutti per la prima volta affidati al racconto di una voce.

PROCESSO A SOCRATE

Un nuovo progetto artistico che si aggiunge alla lunga e costante tradizione della regista pugliese impegnata nella “riscrittura” dei grandi classici della letteratura. Per questa nuova produzione ha scelto l’opera di Platone e la sua Apologia di Socrate, per raccontare al pubblico, attraverso la trasposizione scenica, un testo di “un’attualità imbarazzante”, come lo ha definito la stessa regista (che cura anche l’adattamento teatrale). Lo spettacolo, affidato alla narrazione dell’attore ENZO DECARO, ripercorre le fasi della vicenda che videro, oltre duemila anni fa, protagonista un uomo, Socrate appunto, dai suoi primi atti d’accusa alla sentenza e lo fa in un una maniera del tutto inedita e originale, ripercorrendo ipotetici e probabili atti giudiziari, i verbali di udienza, le testimonianze, offrendo spunti per la costruzione di quel processo che allo stesso imputato, come voleva la tradizione del tempo, fu negato. “Quale sarebbe stata la sorte di Socrate se gli fosse stata offerta l’opportunità di un giusto processo? E quale sarebbe il verdetto se quel processo si compisse adesso?” Da questi quesiti parte la pièce teatrale (che consolida il sodalizio artistico tra la regista Alessandra Pizzi e l’attore Enzo Decaro, già avviato con lo spettacolo Un’Odissea Infinita), che mira a ribadire l’importanza della ricerca nei classici di spunti per leggere e comprendere il presente. Uno spettacolo che non si pone l’obbiettivo di dare risposte, ma che (socraticamente, appunto) offre allo spettatore spunti di riflessione, elementi di analisi, strumenti per la valutazione. Stimola la curiosità avvicinando il pubblico dei lettori al teatro e quello del teatro alla lettura, in questo tentativo di realizzare un match, nella conoscenza dei grandi autori classici e il bisogno, sempre vivo, di partecipazione condivisa che il teatro sa soddisfare.

In scena con Enzo Decaro, il musicista pugliese Enrico Palmieri, al contrabbasso.

Lo spettacolo si avvale della consulenza tecnica per la riscrittura degli atti processuali di Giuseppe Calogiuri, avvocato, già autore di romanzi e saggi.