Come D’Arte – Festival internazionale di Commedia dell’Arte

Come D’Arte – Festival internazionale di Commedia dell’Arte

Anche quest’anno l’attenzione di Ludika verso il mondo del teatro, in particolare della storia del teatro, è più forte che mai; dopo aver accolto per anni artisti di strada, giullari e attori che hanno riproposto nel nostro festival temi e suggestioni del teatro medievale,della storia dei saltimbanchi e del teatro antico, in questa edizione Ludika 1243 sarà di nuovo la casa di Come D’Arte, il primo festival nazionale dedicato alla Commedia dell’Arte, uno dei più grandi tesori culturali della tradizione artistica italiana.

Come D’arte vuole riproporre questo meraviglioso genere teatrale, con la sua tradizione, la sua storia e le sue storie, fatte di attori di mestiere, i primi veri professionisti dello spettacolo, che calcavano le piazze di ogni cittadina italiana e europea, maestri nell’arte di far ridere e piangere, guadagnando così la propria giornata.

Il festival offrirà numerosi spettacoli, che ripropongono in maniera a volte fedele, a volte come suggestione, gioco o sperimentazione, l’ispirazione della Commedia dell’Arte, la Commedia “all’improvviso”, come era nota questa forma teatrale nell’epoca del suo maggior splendore. Un viaggio dedicato a qualcosa che ci è sempre stato molto a cuore, la tradizione della passione e di una vita intera dedicata alla piazza, all’arte, al teatro… quale migliore unione, per due realtà così simili? Vi aspettiamo!

IN SCENA A COME D’ARTE

DON CHISCIOTTE
LA BOTTEGA DEI COMICI, Fraternal Compagnia di Commedia dell’Arte

Mercoledì 4 luglio ore 21:00 – CORTILE “LA ZAFFERA”

Una compagnia di attori è stanca di fare teatro, di fare Commedia dell’Arte, e di mettere in scena il Don Chisciotte. Stanchi di continuare a combattere con le precarietà del mestiere, tentano di convincere uno di loro che, al contrario, non solo vuole fare lo spettacolo, ma sembra aver completamente travalicato il limite tra attore e personaggio e si crede davvero Don Chisciotte, preda di una sorta di “delirio da maschera”, a desistere. Ecco che allora la metafora del cavaliere errante che si immerge nella letteratura e ne fa una ragione di vita viene trasposta in chiave teatrale: gli attori, accettando di rifare lo spettacolo per l’ennesima volta, si troveranno invischiati nel dilemma di capire dove finisce la loro identità, così vera e frustrante, e dove invece inizia la maschera, con la sua dimensione fiabesca e avventurosa che paradossalmente diventa l’unico motivo di benessere della loro vita.

Con: Micaela Bonito, Luca Gabos, Gabriele Guarino, Lorenza Sacchetto
Assistenti alla regìa: Micaela Bonito e Alessio Antonacci
Maschere: Stefano Perocco di Meduna e Alberto Ferraro
Drammaturgia e regìa: Gabriele Guarino

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