Categoria: News Visit Viterbo

Gli illustratori Luzi e Pastori espongono al Museo Colle del Duomo

Da sabato 21 aprile a domenica 6 maggio il Museo Colle del Duomo di Viterbo ospita SMORFIE, mostra delle opere degli illustratori Chiara Luzi e Alessandro Pastori.

“Il nostro corpo parla e non solo con la voce. Nella vita sociale e nelle nostre relazioni è impossibile sfuggire ai messaggi della comunicazione non verbale. Smorfie nasce dalla mia timida riservatezza che ha fatto sì che sviluppassi una profonda curiosità nell’osservare i gesti del viso delle persone.” Così presenta la mostra la storica dell’arte Sara Catanese, promotrice e organizzatrice dell’evento per Archeoares.

“Chiara Luzi e Alessandro Pastori sono due illustratori di talento che hanno provato ad esplorare, ognuno con il proprio linguaggio stilistico, le capacità espressive del nostro volto. La battaglia di facce che i due artisti mettono in scena ci mostra come quella alterazione del normale atteggiamento del volto che è la smorfia rifletta ed esprima il nostro stato d’animo.”

L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 21 aprile alle ore 17:30, ad ingresso libero, e vedrà presenti la dott.ssa Catanese, Chiara Luzi e Alessandro Pastori.

Le opere resteranno esposte fino a domenica 6 maggio all’interno del Museo Colle del Duomo, aperto tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00.

Concerto nell’Auditorium di Santa Maria in Gradi

Concerto università 21 aprile

Il concerto di sabato 21 aprile 2018 all’Università degli Studi della Tuscia – Viterbo (Auditorium di S. Maria in Gradi, ore 18) sarà tenuto da quattro solisti di grande valore che si esibiscono, talvolta, anche  in formazione cameristica denominata Quartetto Sherazade. Tutti vincitori di numerosi e importanti concorsi nazionali ed internazionali e molto attivi nel concertismo in Italia e all’estero, sono: Michelangelo Carbonara, pianoforte; Giorgio Sasso, violino; Lorenzo Fabiani, viola; Paolo Andriotti, violoncello.

 

XIII Stagione concertistica pubblica 2017-2018

Auditorium di S. Maria in Gradi

Via di S. Maria in Gradi, 4, 01100 Viterbo

 

Quartetto Sherazade

Michelangelo Carbonara, pianoforte

Giorgio Sasso, violino

 Lorenzo Fabiani, viola

Paolo Andriotti, violoncello

Wolfgang Amadeus Mozart

(Salisburgo, 1756-Vienna, 1791)

Quartetto in sol minore KV 478

Allegro; Andante cantabile; Allegro

Robert Schumann

(Zwickau, 1810-Bonn, 1856)

Quartetto in mi bemolle maggiore op. 47

Sostenuto assai-Allegro ma non troppo; Scherzo; Andante cantabile; Finale


Biglietti: intero 9 euro

  • (Ridotto Euro 5 per Personale Docente e non Docente delle Università, Studenti delle università, dei Conservatori e delle Scuole secondarie)
  • biglietteria è aperta dalle ore 16.
  • è da Via Sabotino 20 (ampio parcheggio interno)
  • delrosa@unitus.it

Sabato a Villa Lante

Ecco le aperture straordinarie dei sabato di aprile:

SABATO 7 APRILE – apertura della Palazzina Gambara e della Palazzina Montalto

SABATO 14 APRILE- apertura della Palazzina Montalto e della Limonaia

SABATO 21 APRILE – apertura della Palazzina Gambara e delle Stanze della Caccia e della Pesca

SABATO 28 APRILE – apertura delle Palazzina Gambara e della Palazzina Montalto

Sarà necessario prenotarsi tramite mail pm-laz.villalante@beniculturali.it indicando un recapito telefonico e il numero di persone partecipanti alla visita.

Gli orari delle visite sono:
mattina h 11.00 e h 12.00
pomeriggio h 15.30 e 16.30

Max 25 persone a visita

Sarà sempre possibile prenotarsi presso la biglietteria in presenza, lo stesso giorno dell’apertura delle palazzine, qualora rimanessero posti liberi.
Per info: 0761 288008

Visita nel cuore della città!

Pronti per fare quattro passi tra le meraviglie di Viterbo? L’ufficio turistico vi propone una visita guidata nel cuore della città, attraversando luoghi unici, dal quartiere San Pellegrino a piazza della Morte, via San Lorenzo e piazza del Gesù.

Quattro passi tra vie e piazze, fontane e monumenti.

Domenica 22 Aprile

Appuntamento alle ore 10,30 all’ufficio turistico in piazza Martiri d’Ungheria.

Costo della visita 8 euro, gratis per i bambini fino a 7 anni. Minimo 10 partecipanti.

Prenotazione obbligatoria entro le 19 di sabato 21 aprile.

Per info e prenotazioni: 0761.226427 o info@visit.viterbo.it.

PasseggiAmo per Pianoscarano!

Il gruppo ImmaginiAmo Viterbo, per la 32esima edizione di San Pellegrino in Fiore, ha organizzato una visita guidata nelle affascinanti stradine di Pianoscarano. Scopriremo angoli e storie di uno dei quartieri più amati della nostra città.

La visita avrà luogo il 29 aprile ed è divisa in due turni.

Il primo turno alle 9:30 (appuntamento 9:20).

Il secondo turno alle 11:00 (appuntamento 10:50).

Per problemi organizzativi si richiede la massima puntualità.
La visita è inserita anche nel programma della manifestazione, consigliamo di prenotare il più in fretta possibile per evitare l’esaurimento dei posti disponibili.

per info pagina facebook: ImmaginiAmo Viterbo

Arti e sapori della Tuscia in piazza con “Piacere Etrusco”

Dal 25 aprile al 1° maggio in programma in piazza del Plebiscito a Viterbo

la mostra-mercato con 30 imprese agroalimentari e artigianali della provincia di Viterbo.

 

Dopo il grande successo dello scorso anno la Camera di Commercio Viterbo, in collaborazione con Unioncamere Lazio, propone anche quest’anno “Piacere Etrusco”, la manifestazione che promuove arti e sapori della Tuscia. L’evento, giunto alla quinta edizione, si svolge interamente in piazza del Plebiscito a Viterbo dal 25 aprile al 1° maggio, in contemporanea dal 28 di aprile con la mostra floreale San Pellegrino in fiore.

Ben 30 sono le imprese della provincia di Viterbo che esporranno le loro eccellenze nel villaggio di “Piacere Etrusco”.

Per l’artigianato: Bell’Ornato Vetri d’Arte, Ceramica Artistica Cirioni A., Creazioni Daniela, L’Helixir Dermocosmesi al siero di lumaca, Marabui manifatture, Mastrocencio Ceramiche, Restauro Mobili Cristiano Monzillo, Sartoria Cavour, Torus Perle in vetro,

Per il comparto agroalimentare: Ara del Re, Lotti, Bruzziches Biagio, Cose di Macchia, Giorgio Grani, Piancardo, Sapori di Ieri, Debora Castelli, Cimina Dolciaria, Cooperativa Olivicola di Canino, Fattorie Solidali, Frantoio Archibusacci dal 1888, Consorzio Freschi di Forno, Lago Vivo, Lamponi dei Monti Cimini, Le Moline, Nerboruta, Perle della Tuscia, Podere dell’Arco, Radichino – Fratelli Pira, Tenuta Il Melograno.

Inoltre, in collaborazione con Slow Food Viterbo e Tuscia, ogni giorno si terranno in un’apposita area dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 laboratori didattici per bambini, degustazioni guidate e la presentazione di prodotti tipici.

San Martino al Cimino

Un piccolo gioiello urbanistico racchiuso all’interno di antiche mura: non perdete l’occasione di visitare San Martino al Cimino. In questa piccola realtà, a circa 8 km da Viterbo, troverete un borgo suggestivo, immerso tra i castagneti dei Monti Cimini e organizzato attorno all’Abbazia Cistercense.

Per accedere al centro di San Martino al Cimino si procede attraverso una porta nella cinta muraria, appena varcata la soglia vi renderete conto del suggestivo borgo che vi apparirà davanti agli occhi. Una ripida salita conduce all’Abbazia, alla destra e alla sinistra della strada due lunghe file di antiche casette a schiera e palazzi signorili. Gli edifici, mantenuti vivi dall’impegno dei cittadini, sono ancora oggi abitazioni e sedi di negozi ed attività. L’abitato di San Martino al Cimino è una delle più suggestive testimonianze di urbanistica barocca, tutto raccolto in un anello di mura, aperto da due sole porte.

Percorrendo l’intera salita si arriva alla suggestiva Abbazia Cistercense, documentata dall’anno 838 quando fu donata all’abate di Farfa. Nel 1145 il papa cistercense Eugenio III la affidò ai monaci del suo ordine, sebbene solo con papa Innocenzo III, nel 1207, l’abbazia venne assegnata direttamente alla casa madre di Pontigny.

Ma la visita a San Martino al Cimino non finisce qui. Accanto all’Abbazia sorge infatti il Palazzo Doria Pamphili.

La costruzione dell’edificio si deve alla principessa Olimpia Maidalchini che, intorno alla metà del XVII secolo, affidò all’architetto Marcantonio De Rossi la trasformazione del tessuto urbano di San Martino al Cimino. Il centro urbano fu organizzato con case addossate le une alle altre e schierate in funzione della grande Abbazia e del Palazzo.

Marte (Gaza)

Siete appassionati di arte contemporanea? Allora troverete a Viterbo una piacevole sorpresa! Nel cuore medievale di San Pellegrino è possibile ammirare Marte (Gaza), una suggestiva installazione pittorica site specific. Marte, come il Dio della Guerra, ma anche Gaza, con riferimento al conflitto isreaelo-palestinese. L’opera, che si trova in via Pietra del Pesce, è stata realizzata dall’artista romano Mauro Magni.

L’installazione pittorica racconta di un conflitto, che è anche conflitto interiore. Le parole scritte riportano una preghiera di pace, scritta da Papa Francesco per il Medio Oriente. Pace che viene costantemente violata. Ecco perchè l’artista ha deciso di cancellare alcune le parole, lasciandole però leggibili. In quelle righe l’invocazione a Dio (O DIO) si trasforma nella parola ODIO. Un’opera non solo da ammirare, ma anche uno spunto per avviare una profonda riflessione.

Le Porte della Cattedrale di San Lorenzo

Tre opere d'arte ricche di significati e dal grande valore artistico: se vi state avvicinando alla Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo preparatevi ad uno spettacolo suggestivo.

Davanti all'ingresso principale troverete la “Porta della Luce”, ovvero la porta maggiore della Cattedrale, che prende il nome dai nuovi Misteri Luminosi. In questa opera d'arte i Misteri Luminosi sono rappresentati nella parte alta e si diramano dalla croce centrale, simboleggiando i raggi di luce offerti al mondo dal sacrificio di Cristo che è “la nostra Luce e la Luce del mondo”.

L'artista Roberto Joppolo, nella sua opera “Porta della Luce”, ha voluto rappresentare in primo piano i Santi Patroni di Viterbo: Santa Rosa e San Lorenzo. La porta interamente in bronzo è alta 4,70 metri, larga 2,30 metri e pesa 2.500 kg.

Accanto alla porta maggiore si possono ammirare le due porte laterali. Di dimensioni più ridotte rispetto a quella centrale, vanno a completare il meraviglioso trittico bronzeo. Esse portano impressi i simboli significativi sia delle diocesi confluite in quella di Viterbo, sia dei maggiori siti ecclesiastici della diocesi viterbese.

La prima porta, sotto lo stemma papale, riporta il finestrone gotico dell’Abbazia di San Martino al Cimino, ai lati la figura di San Bonaventura da Bagnoregio con sullo sfondo la città di Civita (a sinistra) e la Cattedrale di Acquapendente, sovrastata dalla Madonna del Fiore (a destra).

La seconda porta, avente un’architettura simile alla prima, sotto lo stemma del Vescovo di Viterbo, si ritrova il rosone romanico della chiesa di San Pietro di Tuscania e, sui due lati, la Basilica di Santa Maria della Quercia (a sinistra) e Santa Lucia Filippini sullo sfondo della cupola della Chiesa di S. Margherita a Montefiascone (a destra).

 

 

Verdi e Contenti: mostra di fiori, piante e artigianato green

Verdi e Contenti

26 – 27 Maggio – Orto Botanico Viterbo

 

Fiorisce in primavera la mostra mercato florovivaistica dedicata a piante fiori e artigianato green .

In programma l’ultimo week-end di maggio nella splendida cornice dell’Orto Botanico “Angelo Rambelli” dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo).

Un week end tutto da vivere per approfondire e scoprire tematiche green rivolte ai più appassionati e a quelli in erba.
Tema di questa edizione la BIODIVERSITA’ .
Un fine settimana dedicato ai pollici verdi, per coltivare e sensibilizzare i nostri animi e le nostre coscienze green. Verdi e Contenti sboccia nuovamente per approcciare con occhi curiosi alle varietà botaniche in mostra, per regalarsi del tempo e del sano shopping green.
Non esistono i pollici neri, ma esistono i buoni consigli che verranno elargiti dai vivaisti produttori presenti per una buona riuscita delle vostre piante.
Un week end fiorito da godersi momento dopo momento perché: tutti possono fare giardinaggio, basta mettersi in ascolto e sperimentare.

3 Palazzi storici nel raggio di 500 metri

  1. Palazzo Poscia (o Casa Poscia): impossibile non vederlo! Nel cuore di Viterbo, a via Saffi, si erge orgoglioso un incantevole palazzo del ‘300. Ad arricchirlo un caratteristico balcone a profferlo ed una suggestiva scalinata. Vi capiterà spesso di vedere turisti scattarsi foto in questo suggestivo scorcio.
  2. Palazzo delle Poste: un edificio che spesso viene trascurato ma che racconta la storia della città. Situato in via Ascenzi, è un tipico esempio dell’architettura monumentale degli anni ’30 del Novecento. Il Palazzo venne realizzato dall’architetto Cesare Bazzani nel 1935, autore anche del palazzo della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea a Roma.
  3. Palazzo Chigi: un edificio storico, risalente alla seconda metà del Quattrocento, e costruito per volere della famiglia Caetani, mercanti pisani trasferitisi nella città laziale. La residenza successivamente fu acquistata dalla famiglia Chigi nel primo decennio del Cinquecento e ospitò Francesco e Agostino, i grandi mecenati di Raffaello. L’edificio, imponente e ricco di dettagli architettonici, custodisce all’interno meravigliosi affreschi.

Teatro dell’Unione: Tre nipoti e una nonna

Teatro dell’Unione

Venerdì 20 aprile
ore 15.30
ore 18.00
ore 21.00

Prima Scena presenta
TRE NIPOTI E UNA NONNA
Nuova Compagnia Teatrale

Commedia comica in due atti scritta e diretta da ENZO RAPISARDA

 

Mettete insieme tre fratelli, Enzo, Domenico e Marco, diversissimi tra loro e tutti incapaci di vivere una vita “normale”, una nonna che, ormai stufa di mantenerli, minaccia di diseredarli, la sfortuna che perseguita Enzo fin dalla nascita, Domenico che tenta e ritenta di diventare un grande musicista e Marco che nasconde una scioccante verità. Il risultato è una girandola di gags, situazioni esilaranti, equivoci, colpi di scena e finale a sorpresa nel segno della grande commedia comica italiana. Il tema predominante è la sfortuna di Enzo che inevitabilmente si ripercuote sui suoi fratelli e sulla vita di tutti i giorni. Mi piace ricordare come questo tema (la jella) nella storiografia viene trattato dall’antropologo Ernesto De Martino che scrisse il caso del principe di Ventignano di Napoli che sin dalla nascita ebbe il “dono” di diffondere attorno a sé sciagure a non finire, dal parto fatale della madre al suo ingresso nel convento il giorno prima della soppressione delle comunità religiose napoletane; dall’incendio del teatro San Carlo in occasione della sua prima visita in quel luogo, al naufragio della nave passeggeri, oltre alla nave di soccorso, atte a trasportarlo in Inghilterra. Ma si sa, è innegabile, davanti a certe “sfortune” come possiamo non ridere?

“Tre nipoti e una nonna” scandaglia l’animo umano così ricco di debolezze, di sotterfugi, di misteri e di sogni nel cassetto; offre una storia ricca di paradossi dove la comicità si confonde con l’umorismo e dove ogni scena comica entra nella vita di ogni spettatore; perché i nipoti siamo tutti noi o lo sono i nostri cari o i nostri conoscenti e la nonna rappresenta forse quel sentimento che non c’è più o che sta sparendo.

COSTI
INTERO: ore 15.30 e 18.00: € 20,00 – ore 21.00: € 30,00
RIDOTTO: ore 15.30 e 18.00: € 15,00
(ragazzi fino a 14 anni e adulti sopra i 65 anni)

Info e Prevendita: Tel. 0761.326820
Spettacolo a sostegno di : Medici senza frontiere
www.medicisenzafrontiere.it.png

Lago delle Ginestre, divertimento e solidarietà

Una giornata di divertimento e solidarietà: torna l’appuntamento con il Memorial “Giorgio Rossetti”. L’evento, giunto alla 9° edizione, è in programma per il 22 aprile al lago delle Ginestre (Strada Cassia Cimina km 2,500). Il raduno per gli appassionati di pesca sportiva è previsto per le 7.30.

Non mancate assolutamente!!!

Sabato 14 aprile: Inaugurazione mostra Tesori Nascosti in un Roseto

Siete appassionati di cosmesi naturale?

Allora non potete perdere l’appuntamento di sabato 14 Aprile!

Alle ore 18 sarà inaugurata presso UNI Cosmesi (via Macel Gattesco, traversa di piazza delle Erbe) la mostra temporanea di Veronica Hadjipani Lorenzetti dal titolo “Tesori Nascosti in un Roseto: i Cinorroidi dalla Cosmesi alla Salute”.

L’allestimento curato da Veronica Lorenzetti – artista di origine cipriota ma da anni residente nel viterbese – ritrae lo scrigno prezioso di sostanze benefiche che i Roseti lasciano una volta sfioriti.

La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile fino al 31 maggio.

Cena al Castello Costaguti

Il 15 Aprile, una giornata dedicata alla storia con la visita del borgo e del castello di Roccalvecce!

Tra i borghi più belli della Teverina, un’attenzione particolare va data sicuramente a Roccalvecce. Il suo borgo, la piccola chiesa di San Rocco con i suoi bellissimi affreschi e naturalmente il Castello Costaguti, ne fanno un vero gioiello. La giornata si concluderà con la visita del castello dove seguirà la cena presso la splendida armeria.

L’evento, organizzato dall’Ecomuseo della Tuscia, inizierà domenica alle 17.

Vitercomix: Batman vs Joker

Domenica 15 aprile alle 11 appuntamento da non perdere, spettacolo di marionette con i super eroi all’interno di Vitercomix!

Ingresso giornaliero: 5 euro
Gratuito per i bambini sotto i 6 anni

 

PROGRAMMA COMPLETO
SABATO 14 APRILE
Ore 9,30 – Apertura festival: mostra mercato,
artist alley, mostre espositive, aree games
Ore 10,30 –Master-class “Le tappe del fumetto.
Come realizzare al meglio un’opera prima”a cura
della scuola di fumetto Jack Kirby (sala conferenze)
Ore 12,00 – Autori alla firma: sessione firma stampe
(area mostra mercato)
Ore 14.00 – Conferenza a cura di Virtualup: “Dallo
schizzo grafico alla realtà aumentata” (sala conferenze)

Ore 15,00 – Forum sulle novità editoriali: 10’ per
presentare il proprio progetto (sala conferenze)

Ore 16,00 – I talenti di casa nostra: Fernando Proietti,
Livia De Simone, Oscar Celestini e Rosita Amici
intervistati da Diego Lazzari (sala conferenze)

Ore 17,00 – “Tutto è partito dal fumetto” Francesco Coniglio colloquia con Lillo e Luca Boschi. Introduce Sergio Insogna
(sala conferenze)

Ore 18,30 – “REAL! – A Ghostbusters
Tale”, contributi video inediti e intervista
al regista Edoardo Stoppacciaro
(sala conferenze)

Ore 19,30 – Chiusura

DOMENICA 15 APRILE
Ore 9,30 – Apertura festival: mostra mercato,
artist alley, mostre espositive, aree games

Ore 11,00 – Spettacolo di marionette con i supereroi DC,
con Mariangela di Luzio e Peppo (sala conferenze)

Ore 12,00 – Autori alla firma: sessione
firma stampe (area mostra mercato)

Ore 13,00 – Inizio shooting per il Cosplay
Click Contest (diversi set allestiti)

Ore 14,30 – “Tutto è partito dal fumetto” Francesco Coniglio colloquia con Greg e Luca Boschi. Introduce Sergio Insogna
(sala conferenze)

Ore 15,30 – “Quanto vale realmente un like
su Facebook?” Forum sulla comunicazione social,
ne parlano: Luca Boschi, Walter Leoni,
Sudario Brando e Gianluca Foresi.
Coordina Marco Cannavò (sala conferenze)

Ore 17,70 – Dibattito “La fabbrica del Cartoon,
un mercato che non conosce crisi” con Francesco Barbieri,
Luca Boschi e Claudio Ferracci (sala conferenze)

Ore 18,30 – Premiazione Cosplay Click Contest
con Valentina Quenny (sala conferenze)

Ore 19,30 – Chiusura

Ingresso 5,00 euro
Per i bambini fino a 6 anni, senior oltre gli 80 e disabili ingresso gratuito

Al Teatro dell’Unione ‘Il berretto a sonagli’ di Luigi Pirandello

Al Teatro dell’Unione la prima versione di Valter Malosti de ‘Il berretto a sonagli’ di Luigi Pirandello

 

Domenica 15 aprile alle ore 18:00 al Teatro dell’unione va in scena, a conclusione del suo terzo anno di tournée,  Il Berretto a Sonagli di Luigi Pirandello nella versione firmata da Valter Malosti. Lo spettacolo, parte della stagione di prosa in abbonamento è promosso da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento della Regione Lazio e del Comune di Viterbo.

Tema dello spettacolo, è l’onore minacciato di un uomo sposato – e naturalmente si potrebbe subito aggiungere: di una donna sposata. La signora Beatrice, moglie del cavalier Fiorìca, sospetta che il marito la tradisca con la giovane moglie del suo scrivano Ciampa: rosa dalla gelosia, con la riluttante complicità del delegato di polizia Spanò, ordisce una trappola per sorprendere i due in flagranza di reato, senza calcolare l’esito di tale progetto nei confronti di Ciampa. La reazione di Ciampa sarà furiosa. Non gli resterà che difendere il suo ”onore”, dovrà uccidere la moglie e il cavalier Fiorìca.

Tutto quanto succede a questo punto, non è più un problema di credibilità dell’avvenimento – al punto che sapere se Ciampa uccide o meno, se diventa pazzo o no, sono domande che non attendono risposta, poiché l’atto resta, qui, sospeso come un “non voler giudicare” dell’autore: ci sono solo fatti, apparenti e ambigui, ai quali si tratta di dare una forma, ora la più opportuna, ora la più indecente.

In Pirandello, più che una risposta, la pazzia, con i suoi artifici, con la sua messa in scena nel Berretto a sonagli, è una posizione umoristica, l’astuzia feroce di Ciampa consiste nel mimare per la signora Fiorìca l’esempio dell’abisso della follia, in modo che lei alla fine vi precipiti.

Malosti affronta per la prima volta Pirandello, confrontandosi con uno dei testi più popolari del grande drammaturgo siciliano, cercando di strapparlo allo stereotipo e tentando di restituire la forza eversiva originaria di quei “corpi in rivolta” posti al centro della scena che è anche labirinto: una feroce macchina/trappola. Un testo vivissimo grazie alla violenza beffarda della lingua, una sorta di musica espressionista e tragicomica, molto evidente nel testo scritto in dialetto siciliano che è alla base di un lavoro originale di drammaturgia. Una versione più schietta, dura, non ‘ripulita’ del testo pirandelliano, affidata sia al dialetto della prima stesura  sia ad un italiano derivato da questa,  che assume in sé elementi dialettali, per permettere di affidare agli attori una partitura più ritmica e musicale, tentando di recuperare anche una dimensione più autentica.

Come è ormai noto Il berretto a sonagli di Pirandello nasce come testo dialettale (‘A birritta ccu ‘i ciancianeddi) per Angelo Musco, attore comico di grande successo. Il testo in dialetto recitato da Musco non fu mai pubblicato da Pirandello, a differenza di quanto avvenne con Liolà.

La prima redazione de Il berretto a sonagli, ritrovata nel 1965 e pubblicata solo nel 1988, può oggi diventare un mare linguistico in cui re-immergere il testo italiano, oltre che prezioso corto-circuito dal punto di vista dei contenuti.

Questa prima versione, infatti, offre materia a Malosti per un lavoro di riscoperta e rilettura non solo linguistica ma di ridefinizione di caratteri e ruoli affioranti dal recupero dei tagli capocomicali di Musco, mai ripristinati dall’autore nell’edizione italiana, anzitutto la perdita di una possibile co-protagonista della commedia, accanto a Ciampa, in Beatrice Fiorìca, la moglie tradita.

Si tratta di un testo più duro, politicamente scorretto, a tratti ferocemente antimaschilista nelle battute, sia di Beatrice sia dell’equivoca Saracena e che presenta varianti significative che riguardano tutti i ruoli e in particolare una scena totalmente espunta nella versione italiana posta nel manoscritto all’inizio del secondo atto.

 

IL BERRETTO A SONAGLI

di Luigi Pirandello

adattamento e regia Valter Malosti

 

con      Valter Malosti | Ciampa

Paola Pace | la Saracena / Donna Assunta La Bella

Vito Di Bella | Fifì La Bella

Paolo Giangrasso | il Delegato Alfio Spanò

Maria Lombardo | Fana

Roberta Crivelli | Sarina Ciampa

 

luci Francesco Dell’Elba | scene Carmelo Giammello

costumi Alessio Rosati | macchinista e direttore di scena Gennaro Cerlino

assistente alla regia Elena Serra

assistente ai costumi Michela Pagano | realizzazione costumi Laboratorio Nuvia Valestri

sarta di compagnia Aurora Damanti | parrucche Mario Audello

si ringraziano Alessio Maria Romano, Alessio Foglia

 

produzione TEATRO DI DIONISO con il sostegno del Sistema Teatro Torino

 

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro e sul sito Ticketone.

La biglietteria è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00.

Aperto anche di domenica, con gli stessi orari, solo in caso di spettacoli o altre attività.

Chiuso il lunedì.

 

Inoltre domenica 15 aprile alle ore 10:00 è prevista una visita guidata al Teatro dell’Unione organizzata dall’Ufficio Turistico di Viterbo e tenuta dalla Dottoressa Valeria Fiorini. La visita al Teatro è su prenotazione presso l’Ufficio Turistico di Viterbo ad un costo di €8 a persona (per info e prenotazioni: 0761 226427). Seguirà alle ore 11.30 la visita alla mostra Artes Mechanicae tenuta dal Curatore Luciano Minestrella. La visita alla mostra è gratuita ma è necessaria la prenotazione via mail a teatrounioneviterbo@gmail.com o via telefono al 388 9506826.

 

Per informazioni www.teatrounioneviterbo.it e teatrounioneviterbo@gmail.com

Tel. 388.95.06.826

Viterbo Scienza

La V^ edizione di Viterbo Scienza è alle porte!!!!

Esperimenti per tutti 11-12-13 Aprile 2018

I turni mattutini, riservati alle scuole.  Abbiamo ancora posti liberi nei pomeriggi di mercoledì 11 e giovedì 12 aprile.

Via spettimo!!!

Sala Gatti – Via Macel Gattesco – Viterbo

dalle ore 15 alle ore 18

Per info: viterboscienza@gmail.com

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