24 Marzo – “Il paesaggio più bello del mondo”

24 Marzo – “Il paesaggio più bello del mondo”

Domenica 24 Marzo andremo insieme alla scoperta di questo straordinario luogo dell’anima, immergendoci nella storia, nella natura, nella bellezza. Visiteremo l’abitato di Santa Cecilia, la Piramide, ammireremo la Torre di Chia e le cascate di Rio Castello. Ed il pomeriggio saremo a Bomarzo, prima al Palazzo, gioiello Rinascimentale che fu dimora degli Orsini dei Lante della Rovere e dei Borghese;  e poi nel centro storico, fermato e scolpito nel tempo. Sarà un piccolo grande meraviglioso viaggio in un posto speciale che parla dritto all’anima di chi sa ascoltare….

“Ebbene, ti confiderò, prima di lasciarti, che io vorrei essere scrittore di musica, vivere con degli strumenti dentro la torre di Viterbo che non riesco a comprare nel paesaggio più bello del mondo, dove l’Ariosto sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta innocenza di querce, colli, acque e botri, e lì comporre musica l’unica azione espressiva forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà”.

Così scriveva Pier Paolo Pasolini nel 1966. Il sogno di comprare la Torre di Chia riuscì a realizzarlo solo nel 1970. Pasolini amò molto il nostro territorio, e camminando in quello che definiva “il paesaggio più bello del mondo”, tra echi di ancestrali civiltà, segni di storie millenarie, una natura “aspra e selvaggia”, si può ben capire il fascino che esercitò su di lui questa nostra meravigliosa .

Un amore grande che fece trasformare al poeta, scrittore, intellettuale, regista, il Rio Castello, il ruscello che passa sotto Chia nel Fiume Giordano dove Gesù fu battezzato ne “Il Vangelo secondo Matteo”; un amore grande che lo portò a vivere qui gli ultimi anni della sua vita, a scrivere qui il suo ultimo incompiuto romanzo, Petrolio, pubblicato postumo.

Ogni artista ha il suo luogo dell’anima, un luogo in cui ritemprare corpo e spirito, in cui i pensieri l’ispirazione l’idea la fantasia fluiscono: per Pasolini questo luogo fu Chia. Qui non condusse una vita da eremita…frequentava la comunità, andava a trovare nelle case la gente, si intratteneva con le persone. Fece molto per il paese; creò una squadra di calcio per i più giovani ed istituì un premio per chi lo abbelliva.

 

Info: Fb Pro Loco Viterbo segreteria@prolocoviterbo – 393 3232478